BLACK CROWES

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BLACK CROWES

Prima di formare i Black Crowes, i fratelli Robinson, Chris (n. 1967, USA) e Rich Young (n. 1969, USA), possono vantare il fatto che il padre Dan già nel 1959 è interprete di un piccolo hit che riscuote successo a livello nazionale, Boom-A-Dip-Dip. I due comunque crescono nel piccolo centro di Buckhead nei pressi di Atlanta, Georgia, che di per sé li avvicina alla cultura musicale sudista (blues, country e rock’n’roll). Le prime esperienze musicali avvengono nell’ambito punk, anche se i due non disdegnano di accostarsi a tutta la musica nera, a quella di Bob Dylan e quella di un certo rock-blues di origine inglese (Rolling Stones, Faces, Bad Company...).

Nel 1988 formano un combo chiamato Mrs. Black Crowe’ Garden che di lì a poco si evolve in Black Crowes, suonando assiduamente nei locali di Atlanta e non solo. La prima casa discografica ad avvicinarsi a loro è la A&M, che fa incidere a Black Crowes un demo composto di brani originali. Sfumata quell’occasione, Black Crowes vengono notati da George Drakoulias, poi loro produttore, che li segnala alla Def American di Rick Rubin. Pur non essendo un gruppo metal (comunque più volte devono aprire per mostri sacri di quel genere), Black Crowes vengono messi sotto contratto e in poco tempo registrano l’album SHAKE YOUR MONEY MAKER (1), dove sono affiancati da celebri nomi quali Chuck Leavell e Brendan O’Brien. L’album dei Black Crowes è un piccolo fulmine a ciel sereno, capace di pezzi rock molto potenti come Twice As Hard e la cover di Otis Redding, Hard To Handle, nonché di ballate soul-gospel piene di umori sudisti quali She Talks To Angel e Sister Luck. Sorprendentemente l’album SHAKE YOUR MONEY MAKER (1), oltre al plauso critico, si rivela un successo di grandi proporzioni, tanto da portare la band in cima alle classiche statunitensi, arrivando a vendere quattro milioni di copie. Mai avvezzi a buoni rapporti con il business discografico, a supporto dell’album Black Crowes partono per un tour con gli ZZ Top che devono interrompere quasi subito per disaccordi con lo sponsor, la Miller Light Beer.        

Dopo una lunga serie di concerti, Black Crowes registrano in pochi giorni l’album THE SOUTHER HARMONY AND MUSICAL COMPANION (2), che si rivela forse la loro opera migliore, fra l’altro confortata da un debutto in classifica direttamente al primo posto. Le influenze di gruppi storici di southern rock (Allman Brothers Band, Lynyrd Skynyrd…) risultano palesi, ma è dal punto del songwriting che la band da il meglio di sé, con ballate come My Morning Song, Thom In My Pride e la citazione di Time Will Tell dal repertorio di Bob Marley, alternate a brani più immediati quali Hotel Illness e No Speak No Sleave. Dopo l’ennesimo tour, il gruppo Black Crowes opta per qualche cambiamento, assoldando Jack Joseph Puig quale produttore dell’album AMORICA (3). L’album ha meno successo dei precedenti, ma crea comunque scalpore per la copertina che riporta il primo piano di un perizoma rivestito con mutandine a stelle e strisce, come la bandiera degli Stati Uniti. A quel punto prima vanno in tournée con i Rolling Stones nel segmento europeo del Voodoo Lounge Tour. Quindi Black Crowes vengono assoldati dall’H.O.R.D.E.  (Horizont Of Rock Developing Everywhere) che li impone quali headliner di quel grande circo musicale itinerante. 

L’album THREE SNAKES AND ONE CHARME (4) segue la strada dell’album AMORICA (3), confermando anche un certo calo di ispirazione, che comunque non preclude una sorprendente crescita in ambito live: infatti i Black Crowes, grazie ai loro lunghi concerti fatti di digressioni psichedeliche, scalette improvvisate e citazioni di ogni genere (in repertorio brani di artisti quali Beatles, Allman Brothers Band, Rolling Stones, Bob Dylan, Band, Gram Parson e tanti altri), divengono eredi naturali di live band per eccellenza come i Grateful Dead. Ed è proprio con i Dead sopravvissuti che i Black Crowes intraprendono il Furthur Festival edizione 1997, che durante l’estate si rivela uno dei campioni del box office statunitense.   

 

DISCOGRAFIA DI BLACK CROWES:

(1) SHAKE YOUR MONEY MAKER (Def American 1990 USA)

(2) THE SOUTHER HARMONY AND MUSICAL COMPANION (Def American 1992 USA)

(3) AMORICA (American 1994 USA)

(4) THREE SNAKES AND ONE CHARME (American 1996 USA)

 

RIFERIMENTI A BLACK CROWES:

(5) DAVID CROSBY / IT’S All COMING BACK TO Me NOW... (Atlantic 1994 USA) live

(6) ARTISTI VARI / HEMPILATION (Capricorn 1995 USA)

 

Nota: in (5) Chris Robinson canta in Almost Cut My Hair.

In (6) una cover di Bob Dylan, Rainy Day Women # 12 & 15.

 

FORMAZIONE DI BLACK CROWES:

Chris Robinson: v, arm, pere / Rich Robinson: ch, v / Jeff Cease: ch (1) / Johnny Colt: bs / Steve Gorman: bt / Marc Ford: ch (2-4) / Eddie Harsch: tast (2-4).

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