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Damon Albarn e Graham Coxon, da Colchester, Essex, sono amici da sempre con in comune la passione per i Jam, lo ska e i singoli della 2Tone. Insieme formano il gruppo Blur, che esordiscono nel novembre 1990 con She's So High, un’anticipazione precisa del suono della band, che paga tributo al baggy, il sound indie dance di Happy Mondays e Stone Roses. I Blur seguono la stessa formula il seguente singolo There's No Other Way e l’album di debutto LEISURE (1). Entrambi raggiungono i Top Ten della classifica inglese. Al contrario, l’eccellente Popscene, oggi singolo storico per il brit-pop, uscito nell’aprile 1992, è un fallimento. I Blur si trovano con l’acqua alla gola. Pressati dalla EMI, i Blur trovano la forza di reagire con l’album MODERN LIFE IS RUBBISH (2), un disco in cui Albam e compagni danno una svolta decisa al proprio suono, lasciandosi alle spalle il ‘baggy’ e costruendo, su ritmi punk e melodie in odore di Kinks e Who, il revival mod inglese anni Novanta. Revival che trova la sua massima espressione nell’album PARKLIFE (3), acclamato disco che celebra l’inglesità, la cultura ‘cockney’. 

Preceduto dal singolo Boys And Girls, l’album PARKLIFE (3) ottiene il primo posto in Inghilterra e raggiunge i due milioni di copie vendute in tutto il mondo, procurando al gruppo ben quattro BPI Awards nel febbraio 1995 (miglior singolo, album, video e gruppo). Ma per Albam è già tempo di cambiamenti. L’album THE GREAT ESCAPE (4), anticipato dal successo del singolo Country House, segna un’altra svolta nel percorso creativo della band. I Blur si lasciano alle spalle le accelerazioni punk, le melodie pop anni Sessanta e scrivono canzoni elaborate, con arrangiamenti alla Burt Bacharach, oltre a emulare il synth pop di Brian Eno o il David Bowie di SCARY MONSTERS e STATION TO STATION. Nel frattempo Damon Albarn realizza un sogno: canta con il suo eroe Ray Davies (leader dei Kinks) in Waterloo Sunset, un classico dei Kinks, nello show televisivo The White Room. Dopo un inutile disco live LIVE AT BUDOKAN (5), nel febbraio 1997, i Blur pubblicano l’album UNTITLED (6), l’ennesimo punto di rottura con il passato. I Blur infatti guardano all’America, al suono lo fi, al tedesco kraut rock (tornato di moda a metà anni Novanta), rinnegando in parte il britpop e adottando, in alcuni brani, i ritmi al rallentatore del trip-hop.   

 

DISCOGRAFIA DI BLUR:

(1) LEISURE (Food/EMI 1991GB)

(2) MODERN LIFE IS RUBBISH (Food/EMI 1993 GB)

(3) PARKLIFE (Food/EMI 1994 GB)

(4) THE GREAT ESCAPE (Food/EMI 1995 GB)

(5) LIVE AT BUDOKAN (Food/EMI 1996 GB) live

(6) UNTITLED (Food/EMI 1997 GB)

 

RIFERIMENTI A BLUR:

(7) ARTISTI VARI / PEACE TOGETHER (Island 1993 GB)

(8) ARTISTI VARI / WHO COVERS WHO (CM Discs 1993 GB)

(9) ARTISTI VARI / HELP (GO! Disc 1995 GB)

(10) ARTISTI VARI / MTV FRESH (EMI 1996 GB)

(11) ARTISTI VARI / TRAINSPOTTING (EMI 1996 GB) col. son.

 

FORMAZIONE DI BLUR:

Damon Albam: v, tast, p / Graham Coxon: ch / Alex James: bs / Dave Rowntree: bt.

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