BOWIE, DAVID

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BOWIE, DAVID

Il nuovo decennio, per David Jones in arte David Bowie (n. 1947, GB) si apre con la prosecuzione dell’avventura Tin Machine assieme al chitarrista Reeves Gabriels e alla sezione ritmica formata dai fratelli Sales, Tony (basso) e Hunt (batteria). La band dà alle stampe prima l’album TIN MACHINE II (12), buon lavoro di studio a carattere marcatamente noise. Quindi sancisce il proprio operato con il live album LIVE-OY VEY, BABY (13), poderosa performance dove spiccano particolarmente la cover di Bryan Ferry, If There Is Something, e la lunga digressione di Heaven’s Is Here. In questo periodo il suo nome appare sempre più spesso abbinato a pettegolezzi da jet set: porta a termine nel migliore dei modi la relazione con Iman, famosa top model di colore, che David Bowie sposa a Firenze alla presenza di pochi amici (fra cui Brian Eno e Bono Vox degli U2), cui comunque fa seguito la notizia di un ipotizzato e chiacchierato ménage a tre con Michael Jackson, che trova ampio spazio nelle cronache rosa.  

Il ritorno solista lo si ha con il disco BLACK TIE WHITE NOISE (3), album che non riceve particolari consensi da parte del pubblico, mentre la critica sembra apprezzare le atmosfere sofisticate del lavoro, in cui spicca la presenza del trombettista Lester Bowie, leader dell’Art Ensemble Of Chicago. Dopo la colonna sonora THE BUDDAH OF SUBURBIA (5), commissionata dalla televisione inglese, giunge un momento di piena rinascita artistica con l’album OUTSIDE-THE NATHAN ADLER DIARES: A HYPER CYCLE (7). Chiamati a sé vecchi collaboratori, primo fra tutti Brian Eno nel ruolo di co-produttore, David Bowie elabora un progetto molto ambizioso ispirato al mondo letterario di William S. Burroughs, dove il musicista interpreta il detective Nathan Adler, impegnato a risolvere strani casi di persone che vengono trasformate in opere d’arte (art crimes). L’album OUTSIDE-THE NATHAN ADLER DIARES: A HYPER CYCLE (7) è il primo passo di una trilogia da completarsi entro il Duemila, anche se David Bowie conferma la sua natura cambiando immediatamente strada musicale. Infatti dopo una riuscita tournée mondiale, entra in studio con i VH-1 e registra velocemente una nuova fatica, l’album EARTHLING (8). Il lavoro si basa su sonorità di tendenza come la jungle, anche se il risultato finale, iniziando dal single portante Little Wonder, non si distacca sostanzialmente da certi sperimentalismi già esercitati dal musicista. Pòco prima dell’uscita del disco, David Bowie festeggia i propri cinquant’anni con un grande concerto al Madison Square Garden di New York City (8 gennaio 1997), dove intervengono vari ospiti quali Lou Reed, i Sonic Youth e Chrissie Hynde.    

Fra le attività collaterali dell’artista si segnalano il suo coinvolgimento nel mondo economico, tanto che arriva a quotare se stesso in borsa con significativi risultati di rendita, e la partecipazione al film Basquiat, dove interpreta Andy Warhol. Quindi David Bowie si impegna assieme a Brian Eno e Philip Glass in una versione classica della ‘trilogia berlinese’ incisa a fine anni Settanta (Low, 1977, HEROES, 1977 e LODGER, 1979). Anche il mondo di Internet non viene ignorato, tanto che, fra le varie iniziative, David Bowie vi presenta in anteprima un brano dell’album EARTHLING (8), Telling Lies, ottenendo in soli quattro giorni un ascolto di circa cinquantamila abbonati.  

 

DISCOGRAFIA DI DAVID BOWIE:

(1) CHANGESBOWIE (EMI 1990 GB) ant. con inediti

(2) EARLY ON (1964-1966) (Rhino 1991 USA) ant. con inediti

(3) BLACK TIE WHITE NOISE (Arista 1993 GB)

(4) SINGLES 1969-1993 (2CD Rykodisc 1993 USA) ant.

(5) THE BUDDAH OF SUBURBIA (Arista 1995 GB) col. son.

(6) SANTA MONICA ’72 (Golden Years 1994 USA) live

(7) 1. OUTSIDE-THE NATHAN ADLER DIARES: A HYPER CYCLE (Arista 1995 GB)

(8) EARTHLING (Arista 1997 GB)

(9) THE DERAM ANTHOLOGY 1966-1968 (Deram 1997 GB) ant.

 

RIFERIMENTI A DAVID BOWIE:

(10) ADRIAN BELEW / YOUNG LIONS (Atlantic 1990 GB)

(11) ARTISTI VARI / PRETTY WOMAN (EMI 1990 USA) col. son.

(12) TIN MACHINE / TIN MACHINE II (London 1991 GB)

(13) TIN MACHINE / LIVE-OY VEY, BABY (Victory 1992 GB) live

(14) MICK RONSON / HEAVEN AND HULL (Epic 1994 GB)

 

Nota: in (1) una versione di Fame in versione remix.

(2) contiene alcune alternate takes dei primi anni di carriera di Bowie.

(6) riporta una performance al Civic Auditorium il 20 ottobre 1972 assieme agli Spider From Mars.

In (14) una cover di Bob Dylan, Like A Rolling Stone, quindi canta All The Young Dudes, tratta dal Freddy Mercury Tribute avvenuto nel settembre 1992 allo stadio di Wembley di Londra, e partecipa alle background vocals di Colour Me.

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