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E’ il 1992 quando, a Londra, Gavin Rossdale, Nigel Pulsford, Dave Parsons e Robin Goodridge danno vita a una band, originariamente chiamata Future Primitive, ma ben presto ribattezzata Bush, dal nome della zona londinese, Shepherd’s Bush, dove i ragazzi vivono. L’inizio non è dei più fortunati, il loro stile musicale fondato su chitarre grunge è assolutamente fuori moda a Londra, dove l’attenzione dei club è rivolta alla nuova scena dance. La fortuna si volta dalla loro parte quando, grazie a Gary Crowley, Dj di Capital Radio, un loro demo entra in possesso di Bob Kahane (già manager di George Michael), da poco proprietario, negli Stati Uniti, dell’etichetta Trauma. Kahane mette il gruppo Bush sotto contratto e li pressa perché realizzino al più presto un singolo, preoccupato che negli USA Vaudience del genere si stesse saturando visto l’enorme successo di Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden e band simili.

Alla sua uscita, il primo singolo Everything Zen! ottiene un grande successo, tanto che l’attesa per (1), l’album d’esordio, è altissima. L’album SIXTEEN STONE (1) vende più di un milione di copie e spiana ai Bush la strada ai concerti nelle arene. Una produzione ruvida (di Clive Langer e Alan Wistanley), un marchio stilistico che condensa le esperienze di band come Nirvana, Soundgarden e Alice In Chains, testi spesso ricchi di nonsense: con questi ingredienti, gli Usa sono conquistati. Dall’album SIXTEEN STONE (1) vengono tratti altri quattro singoli: Little Things, Comedown, Glycerine e Machinehead.

Nonostante l’album SIXTEEN STONE (1) sia diventato in breve tempo un major hit, i Bush ricevono recensioni piuttosto negative (soprattutto in patria dove non sono ancora riusciti a ottenere l’auspicato successo) dalla stampa specializzata e alternativa: il dubbio è che il gruppo sia stato costruito a tavolino. Per contrastare queste malelingue i Bush decidono di darsi maggior credibilità reclutando Steve Albini per la produzione del loro secondo album. Preceduto dal singolo Swallowed, l’album RAZORBLADE SUITCASE (2), pubblicato nel novembre 1996, entra direttamente al primo posto delle classifiche di Billboard e rimane un hit per tutta la stagione.

 

DISCOGRAFIA DI BUSH:

(1) SIXTEEN STONE (Trauma/Interscope 1994 UK)

(2) RAZORBLADE SUITCASE (MCA 1996 UK)

 

RIFERIMENTI A BUSH:

(3) ARTISTI VARI / TANK GIRL (Elektra 1994 USA) col. son.

(4) ARTISTI VARI / MALLRATS (MCA 1995 USA) col. son.

 

Nota: di (1) è uscita una versione inglese con allegato un CD con quattro brani registrati live.

In (3) è presente Bomb. (4) contiene Bubbles.

 

FORMAZIONE DI BUSH:

Gavin Rossdale: v, ch / Nigel Pulsford: ch / Dave Parsons: bs / Robin Goodridge: bt.

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