CHESNUTT VIC

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VIC CHESNUTT

Insieme con pochi altri cantautori americani, Vic Chesnutt (n. 1965, USA) è da considerare fra i principali artefici del rinnovamento di questo genere negli anni Novanta. Costretto su una carrozzella a seguito di un grave incidente automobilistico causato dal suo stato di ubriachezza, Vic Chesnutt inizia a perseguire la carriera musicale a metà degli anni Ottanta nella natia Athens, Georgia, luogo che, grazie al successo dei R.E.M., in quel periodo sta conoscendo un forte fermento musicale. Il primo risultato concreto lo si ha con il mini album LITTLE (1), dove Vic Chesnutt è aiutato dal famoso produttore John Keane e da Michael Stipe, che pur nella sua breve durata mostra già il tono dimesso e pacato, poi ribadito in futuro. L’album WEST OF ROME (2) stabilisce già il potenziale e la riuscita dell’artista georgiano: interamente prodotto da Stipe, il lavoro è un filtro di scansioni emotive di indubbio valore (Soggy Tongues, Panic Pure e Sponge, ripresa in seguito dai R.E.M.), dalla struttura al tempo stesso semplice e complessa (lo spettro di influenze che si coglie comprende indifferentemente Tim Buckley, Bob Dylan, Tim Hardin...). L’album DRUNK (3) è un ulteriore passo avanti nella poetica sonora di Vic Chesnutt, dove l’approccio musicale si affina ancora di più, come dimostrano il piccolo classico Supernatural e Sleeping Man, in duetto con Syd Straw. Sempre con Keane dietro la consolle è l’album IS THE ACTOR HAPPY? (4), altro lavoro di indubbia caratura, per quanto possibile ancora più dimesso dei precedenti, che trova manifesto nella vibrante ballata Guilty By Association. Sempre più stimato e citato da colleghi dei più vari generi, Vic Chesnutt viene celebrato dall’album SWEET RELIEF II: GRAVITY OF THE SITUATION-THE SONGS OF VIC CHESNUTT (18), dove una serie di star quali R.E.M., Smashing Pumpkins, Madonna & Joe Henry (da encomio la loro versione di Guilty By Association), Hootie & The Blowfish e altri, rileggono il suo miglior catalogo. Poco dopo esce l’album ABOUT TO CHOKE (5), che continua imperterrito sulla strada tracciata in precedenza, fra l’altro impreziosita dalla presenza dell’ex Husker Du Bob Mould (i momenti di rilievo questa volta sono la lunga See You Around e Ladle).   

Da sottolineare l’estemporanea esperienza dell’album NINE HIGH A PALLET (6), progetto che sotto la dicitura Brute, nasconde proprio Vic Chesnutt accompagnato dai concittadini Widespread Panic al gran completo, il cui risultato è certamente di rilievo. 

 

DISCOGRAFIA DI VIC CHESNUTT:

(1) LITTLE (Texas Hotel 1989 USA) mini LP

(2) WEST OF ROME (Texas Hotel 1991 USA)

(3) DRUNK (Texas Hotel 1993 USA)

(4) IS THE ACTOR HAPPY? (Texas Hotel 1995 USA)

(5) ABOUT TO CHOKE (Capitol/Texas Hotel 1996 USA)

 

Brute

(6) NINE HIGH A PALLET (Capricorn 1995 USA)

 

RIFERIMENTI A VIC CHESNUTT:

(7) ARTISTI VARI / CONMEMORATIVO (A TRIBUTE To GRAM PARSONS) (Rhino 1993 USA)

(8) ARTISTI VARI / SURPRISE YOUR PIG (AN R.E.M. TRIBUTE OF SORTS) (Rhino 1994 USA)

(9) JACK LOGAN / BULK (2CD Twin/Tone-Medium Cool 1994 USA)

(10) ARTISTI VARI / SUPER FANTASTIC MEGA SMAH HITS (Pravda/Backyard 1994 USA)

(11) ARTISTI VARI / RADIO ODDYSEY (Ichiban 1995 USA) live

(12) ARTISTI VARI / GLASS FLESH (A TRIBUTE TO ROBYN HITCHCOCK) (Infinity Chair 1995 USA)

(13) TERRY LEE HALE / TORNADO ALLEY (Glitterhouse 1995 USA)

(14) ARTISTI VARI / FLAGPOLE CHRISTMAS (Long Play 1995 USA)

(15) GIANT SANDS / GOODS & SERVICES (Enemy Productions 1995 USA)

(16) ARTISTI VARI / KCRW’S RARE ON AIR VOL. 2 (Mammoth 1996 USA) live

(17) ARTISTI VARI / ROLLING STONE’S RARE TRAX VOL.I (German Rolling Stone 1996 USA) live

(18) ARTISTI VARI / SWEET RELIEF II: GRAVITY OF THE SITUATION-THE SONGS OF VIC CHESNUTT (Columbia 1996 USA)

 (19) WIDESPREAD PANIC / BOMBS AND BUTTERFLIES (Capricorn 1997 USA) live

(20) Artisti Vari I Inner Flame-Tribute To Rainer Ptacek (Capitol 1997 USA)

(21) ARTISTI VARI / THE END OF VIOLENCE (Outpost/Geffen 1997 USA) col. son.

 

Nota: in (7) canta Hicktory Wind assieme a Bob Mould.

In (8) It’s The End Of The World Ai We Know It (And I Feel Fine).

In (9) un duetto in The Parishioners.

In (10) una cover di Vicky Lawrence, The Night The Lights Went Out In Georgia. In (11) Betty Lonely.

In (12) She Doesn’t Exist.

In (13) suona il kazoo in Little Toes.

In (14) una cover di Bing Crosby, White Christmas.

In (15) partecipa alla cover di Carly Simon, You’re So Vain.

In (16) Everybody Can Change.

In (17) Old Hotel.

In (18) duetta con Victoria Williams in God Is Good.

In (19) è il coautore e la voce solista di Aunt Avis.

In (20) Where’s That At, a nome Vic & Tina Chesnutt.

In (21) un duetto con Michael Stipe dei R.E.M. in Injured Bird.

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