COWBOY JUNKIES

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COWBOY JUNKIES

I canadesi Cowboy Junkies si formano nel 1979, quando Michael Timmins e Alan Anton formano nella natia Toronto una band chiamata Hunger Project. Presto i due si trasferiscono in Gran Bretagna, dove hanno modo di ampliare il proprio bagaglio musicale con un gruppo di taglio sperimentale, i Geminai. Tornati in Canada, chiamano a sé la sorella e il fratello di Timmins, Margo e Peter, con cui danno il via ufficialmente all’avventura Cowboy Junkies.

II primo passo discografico del quartetto è l’album WHITES OFF EARTH NOW!! (1), che da una base blues (in repertorio brani di John Lee Hooker, Lightin’ Hopkins, Bukka White e Robert Johnson) si sviluppa su atmosfere sognanti dettate dalle particolari doti vocali di Margo Timmins, che trovano perfetta esposizione nella cover di Bruce Springsteen, State Trooper. Due anni dopo è la volta del disco The Trinity Session (2), l’album che si rivela il meglio riuscito della prima fase dei Cowboy Junkies. Registrato in presa diretta alla Holy Trinity Church di Toronto con un budget di duecentocinquanta dollari, l’album The Trinity Session (2) mette in fila una serie di riletture (fra le altre Sweet Jane dei Velvet Underground e I’m So Lonely I Could Cry di Hank Williams) e di originali (Blue Moon Rivisited (Song For Elvis) e Misguided Angel) che proiettano i Cowboy Junkies fra le realtà più eclatanti di fine anni Ottanta. Il successo di critica e di pubblico è su vasta scala e permette al gruppo di meditare al meglio i nuovi impegni discografici, che si materializzano nel 1990 con l’album THE CAUTION HORSE (3), dove brilla una cover di Neil Young, Powderfinger, oltre al songwriting di Michael Timmins, che firma gran parte dell’opera.

Il capitolo seguente, l’album BLACK EYED MAN (4), risulta forse interlocutorio, nonostante il duetto di If You Were The Woman And I Was The Man con John Prine, e fa sì che i Cowboy Junkies rielaborino la propria scelta stilistica. Infatti l’album Pale Sun Crescent Moon (6) presenta un sound decisamente rinnovato, dove le ormai classiche atmosfere bucoliche dei quattro vengono rinvigorite dagli interventi del chitarrista Ken Myhr, che pone più di un accento psichedelico a brani come Crescent Moon, Hunted e la cover dei Dinosaur Jr, The Post. Dopo il live riepilogativo 200 More Miles-Live Performances 1985-1994  (7), che chiude il contratto dei Cowboy Junkies con la RCA in favore della nuova partnership con la Geffen, finalmente nella primavera del 1996 è pronto il nuovo album, Lay It Down (8). Prodotto da John Keane, il disco ribadisce il talento dei Cowboy Junkies, che in tale occasione optano per un intreccio sonoro quanto mai omogeneo, imperniato come sempre sulle intonazioni oniriche della cantante.

 

DISCOGRAFIA DI COWBOY JUNKIES:

(1) WHITES OFF EARTH NOW!! (Latent 1986 CAN)

(2) The Trinity Session (RCA 1988 CAN)

(3) THE CAUTION HORSE (RCA 1990 CAN)

(4) BLACK EYED MAN (RCA 1992 CAN)

(5) Live! (RCA 1992 CAN) mini CD

(6) Pale Sun Crescent Moon (RCA 1993 CAN)

(7) 200 More Miles-Live Performances 1985-1994 (2CD RCA 1995 CAN) live

(8) Lay IT Down (Geffen 1996 CAN)

(9) STUDIO-SELECTED STUDIO RECORDINGS 1986-1995 (RCA 1996 CAN) ant. con inediti

 

RIFERIMENTI A COWBOY JUNKIES:

(10) Artisti Vari / Deadicate (Arista 1991 USA)

(11) ARTISTI VARI / BORN TO CHOOSE (Rykodisc 1993 USA)

(12) Artisti Vari / Borrowed Tunes-A Tribute To Neil Young (2CD Sony 1994 CAN)

 

Nota: in (10), tributo ai Grateful Dead, To Lay Me Down.

In (11) una cover di David Wiffen, Lost My Driving Wheel.

In (12) Tired Eyes.

 

FORMAZIONE DI COWBOY JUNKIES:

Michael Timmins: ch / Margo Timmins: v / Peter Timmins: bt / Alan Anton: bs.

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