BOB DYLAN

BOB DYLAN FOTO

BOB DYLAN

Dopo un decennio contraddittorio, che comunque si è chiuso nel migliore dei modi con la pubblicazione di Oh MERCY (1989), Bob Dylan (n. 1941, USA) affronta gli anni Novanta in maniera molto particolare: le pubblicazioni discografiche spesso sorprendono per scelta, mentre sul fronte concerti sembra infaticabile quanto lunatico, regalando ogni anno circa un centinaio di esibizioni sparse in tutto il mondo. 

Praticamente in contemporanea escono gli album UNDER THE RED SKY (1) e For Our Children (11). Il primo è un buon album, prodotto dai ‘fratelli’ Don & David Was, con alcuni brani di valore (Handy Dandy, 2 x 2...), dove Bob Dylan è accompagnato da un cast altisonante (David Crosby, Elton John, George Harrison, Robben Ford, Jimmie & Stevie Ray Vaughan, Al Kooper, Slash e Bruce Hornsby). L’album For Our Children (11), nonostante il titolo faccia riferimento a un ipotetico volume tre, è il secondo disco dei fantomatici fratelli Wilburys (lui, Tom Petty, Jeff Lynne e George Harrison), fra l’altro dedicato allo scomparso Roy Orbison, pure lui Wilbury della prima ora, che ottiene un confortante successo commerciale. Dopodiché inizia per il musicista un periodo di celebrazioni varie che ne rispolverano il mito, anche se spesso si ha la sensazione che lo stesso Bob Dylan sia refrattario a certe ricorrenze. In occasione dei cinquant’anni del musicista e quasi in contemporanea al Grammy alla carriera (fra l’altro consegnato da un emozionato Jack Nicholson), nel 1991 viene pubblicato l’album THE BOOTLEG SERIES VOLUMES 1-3 (2), raccolta totalmente inedita sulla carriera, in cui si avvicendano alternate takes, prove di studio, stralci live e canzoni di grande valore (Series Of Dreams, Blind Willie McTell...)

L’anno seguente la Columbia fa le cose al meglio per onorare i trent’anni dal suo debutto discografico (BOB DYLAN, 1962): il 16 ottobre viene organizzato un grande concerto tributo al Madison Square Garden di New York, fra l’altro trasmesso via satellite, dove a celebrare le gesta e le canzoni di Bob Dylan, si alternano amici di vecchia data (Neil Young, Lou Reed, Ron Wood, Willie Nelson, Eric Clapton, Roger McGuinn, The Band, George Harrison, Johnny Cash...) e più recenti (Tom Petty, John Mellencamp, George Thorogood...), nonché nuove star del panorama mondiale (Eddie Vedder e Mike McCready dei Pearl Jam, Mary-Chapin Carpenter e Sinéad O’Connor, che fra l’altro verrà duramente contestata dal pubblico in merito alle proprie prese di posizione religiose e politiche), il cui risultato è l’album Bob Dylan - The 30th Anniversary Concert Celebration (14). 

Quasi a voler ridimensionare l’enfasi di tali proposte, a quel punto Bob Dylan opta per una soluzione che spiazza i più. Infatti fra il 1992 e il 1993 Bob Dylan pubblica i dischi GOOD AS I BEEN TO YOU (3) e WORLD GONE WRONG (4), intensi album acustici, incisi nella più totale solitudine con l’ausilio di sole armonica e chitarra acustica, che riprendono vecchi traditional della cultura musicale anglo-americana, passando attraverso generi come il folk e il blues. Il responso di pubblico, vista la scelta, non è dei più esaltanti, ma buona parte della critica sembra gradire questo amarcord. Lo stesso periodo di tempo serve anche per consolidare l’attività on the road: dopo vari cambi di formazione, il gruppo che lo accompagna in concerto si assesta su un nucleo ben definito (John Jackson, chitarra, Bucky Baxter, pedal steel e slide guitar, Tony Garnier, basso e contrabbasso, e Winston Watson, batteria). Sembra essere questo l’aspetto musicale che attrae di più Bob Dylan, come dimostrano i numerosi concerti e la filosofia con cui li affronta (scalette improvvisate al momento, brani famosi spesso irriconoscibili, scelta disparata delle cover). È un po’ con quello spirito che cede alle lusinghe del famoso programma di MTV, Unplugged, effettuando una performance acustica con la sua band abituale, cui si aggiunge per l’occasione il celebre produttore Brendan O’Brian alle tastiere, riportata sull’album MTV UNPLUGGED (6), dove Bob Dylan alterna pagine storiche (addirittura una ripresa inaspettata di John Brown) a episodi più recenti, il tutto confortato anche dal pubblico che lo proietta di nuovo nelle zone alte delle chart.  

Nonostante le continue voci di un nuovo album composto di originali, Bob Dylan rimanda continuamente l’appuntamento (viene segnalato più volte in studio e addirittura, nel 1992, sembra quasi sul punto di pubblicare un album prodotto da David Bromberg, comunque composto di sole cover), suonando freneticamente ovunque ci sia la possibilità di fare una performance. Fra i tanti appuntamenti, i più celebri sono il concerto tenuto nel maggio 1994 in Giappone, in favore dell’Unicef, dove è accompagnato da un’orchestra sinfonica diretta da Michael Kamen (tracce di quell’occasione sul retro del singolo Dignity, dove è riportata A Hard Rain’s A-Gonna Fall) e, nell’agosto di quell’anno, il suo intervento al remake di Woodstock. E ancora, nel 1995, il duetto estivo con i Rolling Stones a Montpelier in Francia, per una versione rimasta inedita di Like A Rolling Stone, la presenza all’inaugurazione del Museo del Rock And Roll di Cleveland, Ohio, in settembre e testimoniata sull’album The Concert For The Rock And Roll Of Fame (22), l’omaggio a Frank Sinatra in occasione della festa per l’ottantesimo compleanno di quest’ultimo tenuta in novembre e la breve serie di concerti prenatalizi che ospitano quale opening act di Patti Smith, da anni lontana dalle scene. Dopo aver concluso il lungo tour svolto durante il 1996 (con una tappa, in giugno, al grande evento organizzato a Hyde Park, Londra, in occasione della reunion dei Who, dove è accompagnato, oltre che dal solito gruppo, da Ron Wood e Al Kooper), voci insistenti vogliono Bob Dylan finalmente in studio per un nuovo album, ancora una volta, dopo i fasti di Oh MERCY, sotto la produzione di Daniel Lanois.  

Gli ultimi fatti di rilievo riguardano la candidatura al Premio Nobel per la letteratura, comunque non coronata, e il ricovero in ospedale, nel maggio 1997, per problemi di cuore. In agosto però Bob Dylan è di nuovo coinvolto nell’ennesimo capitolo del Never Ending Tour, preludio alla pubblicazione dell’album TIME OUT OF MIND (8), prodotto appunto da Lanois e primo album in studio di composizioni inedite dal 1990, in cui spicca la lunga Highlands, brano di ben diciassette minuti, e dove compaiono musicististi di nome come Jim Dickinson, Augye Meyers, Cindy Cashdollar e Duke Robillard. Nel frattempo Bob Dylan inaugura la propria etichetta personale, la Egyptian Records, il cui primo lavoro è l’album The Songs Of Jimmie Rodgers (26), tributo al cantante e compositore country Jimmie Rodgers, celebrato, oltre che dallo stesso Bob Dylan, da personaggi come Dickey Betts (Allman Brothers Band), John Mellencamp, Jerry Garcia (Grateful Dead), Willie Nelson, Bono (U2) e altri. 

A conclusione di un anno che lo ha visto spesso al centro dell’attenzione mondiale, Bob Dylan è invitato a partecipare il 27 settembre 1997 al concerto di chiusura del 23° Congresso Eucaristico Nazionale di Bologna, dove si esibisce al cospetto del Papa.

 

DISCOGRAFIA DI BOB DYLAN:

(1) UNDER THE RED SKY (Columbia 1990 USA)

(2) THE BOOTLEG SERIES VOLUMES 1-3 (2CD Columbia 1991 USA) ant. di inediti

(3) GOOD AS I BEEN TO YOU (Columbia 1992 USA)

(4) WORLD GONE WRONG (Columbia 1993 USA)

(5) GREATEST HITS VOLUME 3 (Columbia 1994 USA) ant. con inediti

(6) MTV UNPLUGGED (Columbia 1995 USA) live

(7) THE BEST OF BOB DYLAN (Columbia 1997 GB) ant.

(8) TIME OUT OF MIND (Columbia 1997 USA)

 

RIFERIMENTI A BOB DYLAN:

(10) Byrds / The Byrds (4CD Columbia/Legacy 1990 USA) ant. con inediti

(11) Artisti Vari / For Our Children (Walt Disney 1991 USA)

(12) Nancy Griffith / Others Voices-Other Rooms (Elektra 1993 USA)

(13) Willie Nelson / Across The Borderline (Columbia 1993 USA)

(14) Artisti Vari / Bob Dylan - The 30th Anniversary Concert Celebration (2CD Columbia 1993 USA) live

(15) Joan Baez (3CD Vanguard 1993 USA) ant. con inediti

(16) Mike Seeger / Third Annual Farewell Reunion (Rounder 1994 USA)

(17) Artisti Vari / Natural Born Killers (Warner Bros. 1994 USA) col. son.

(18) Artisti Vari / Woodstock 94 (2CD A&M 1994 USA) live

(19) Stevie Nicks / Street Angel (Atlantic 1994 USA)

(20) Artisti Vari / ’Til The Night Is Gone-A Tribute To Doc Pomus (Rhino 1995 USA)

(21) Gerry Goffin / Back Room Blood (Genes 1996 USA)

(22) Artisti Vari / The Concert For The Rock And Roll Of Fame (2CD Columbia 1996 USA) live

(23) Artisti Vari / Feeling Minnesota (Atlantic 1996 USA) col. son.

(24) Artisti Vari / Jerry Maguire (Epic 1997 USA) col. son.

(25) Paul Krassner / We Have Ways Of Making You Laugh (Mercury 1997 USA)

(26) Artisti Vari / The Songs Of Jimmie Rodgers (Egyptian/Columbia 1997 USA)

 

Nota: in (10) un duetto dal vivo in Mr. Tambourine Man registrato nel febbraio 1990 al Roy Orbison Tribute.

In (11) il traditional This Old Man.

In (12) Bob Dylan è presente con un intervento di armonica in Boots Of Spanish Leather.

(13) presenta Heartland, brano scritto e cantato con Willie Nelson.

In (15) i duetti dal vivo, Troubled And I Don’t Know Why, B lowin’ In The Wind e Mama, You Been On My Mind.

In (16) canta e suona in The Ballad Of Hollis Brown.

In (17) il traditional You Belong To Me. In (18) una versione live di Highway 61 Revisited.

In (19) suona nella versione di Just Like A Woman.

In (20) Boogie Woogie Country Girl.

In (21) suona in Masquerade, prodotta e scritta da Bob Dylan e da Goffin.

In (22) una versione live di Adi Along The Watchtower.

In (23) Dylan esegue Ring Of Fire di Johnny Cash.

In (24) una versione alternata di Shelter From The Storm.

In (25) Dylan è presente alla fine del disco con un breve monologo satirico.

In (26) My Blue Eyed Jane. Alla fine del 1994 è stato pubblicato il volume Drawn Blank, che raccoglie schizzi e disegni che Bob Dylan ha realizzato nelle pause di riposo fra un concerto e l’altro lungo le tournée intraprese negli anni Novanta fino a quel momento, mentre dello stesso periodo è la pubblicazione di un CD-ROM, HIGHWAY 61 REVISITED INTERACTIVE contenente alcuni inediti.

I PIU' LETTI

More Articles

 BRYAN ADAMS II grande successo che Bryan Adams (nato nel 1959, CAN) si e` costruito durante gli anni Ottanta, risulta ancora piu` eclatante all`alba...

‘WEIRD AL’ YANKOVIC Alfred Matthew Yankovic (n. 1959, USA) diventa ‘Weird Al’ nel 1979, quando accompagnandosi alla fisarmonica propone la parodia del...

10,000 MANIACS / NATALIE MERCHANT Le ultime pubblicazioni dei 10,000 Maniacs prima dello scioglimento ufficiale, datato 1993, sono all’insegna della...