DANZIG

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La storia musicale di Glenn Danzig inizia con i Misfits, punk band formatasi nel 1976, la cui caratteristica principale, oltre la tenebrosa voce di Glenn Danzig (i suoi maestri sono Elvis e Roy Orbison) e la commistione tra l’attitudine pop, i tre accordi tipici del punk e la velocità del primo hardcore, sono i testi paragonabili ai film horror di serie B degli anni Cinquanta e Sessanta. Durante la loro esistenza i Misfits hanno goduto di una certa notorietà, ma è niente in confronto al seguito di culto a cui saranno soggetti grazie al tributo dedicatogli da band metal quali Metallica e Guns n’ Roses. Intestatari di una discografia tra le più frammentarie del mondo del rock (costituita da singoli a tiratura limitata, ristampe, copie uniche), i Misfits vengono sciolti da Glenn Danzig nel 1983. La formazione originale senza Glenn Danzig e con il nuovo cantante Michael Graves si riunisce nel 1996 per un tour europeo e nel 1997 realizza l’album AMERICAN PSYCHO (8). Sciolti i Misfits, Glenn Danzig forma i Samhain, forse la prima band a tentare un connubio tra punk e metal. Il songwriting di Glenn Danzig, ora più maturo che con i Misfits, mostra un minor interesse verso l’immaginario horror, a favore di temi pagani che anticipano i contenuti dei Danzig.  

Chiusa l’esperienza Samhain, insieme a Eerie Von, John Christ e a Chuck Biscuits, Glenn dà vita ai Danzig, e vengono ingaggiati da Rick Rubin per la sua etichetta Def American, assicurandosi per il primo omonimo album lo stesso Rick Rubin come produttore.

L’album DANZING (1) esce nel 1988 e contiene un insieme musicale che rimanda all’hard rock degli anni Settanta, una specie di relazione illecita tra Black Sabbath, Doors e AC/DC.

L’atteso seguito album DANZIG II LUCIFUGE (2), sempre prodotto da Rick Rubin, esce nel 1990 ed è forse il disco meglio riuscito della band, in cui il più cupo blues si mischia con la virulenza dell’hard rock e la psichedelia californiana dei Doors. Il disco ha un discreto successo di vendite, che amplia ulteriormente l’aura di personaggio di culto di cui gode Glenn Danzig, e rinforza le polemiche sulle sua passione per il satanismo e l’occultismo. Il disco DANZIG III HOW THE GODS K (3) risulta però inferiore all’album DANZIG II LUCIFUGE (2). 

A questo punto Glenn Danzig pubblica un album a suo nome, BLACK ARIA (7), distante musicalmente dalle coordinate che caratterizzano la sua band principale, dove vengono utilizzati strumenti classici, mentre il tema dell’album è la caduta di Satana dal Paradiso. Mother, originariamente nell’album DANZING (1), grazie all’air-play delle stazioni radiofoniche e di MTV diventa un hit. Il successo viene consolidato dall’album DANZIG 4 (5), disco con cui si conclude il rapporto con Rick Rubin e la American. Cambiata etichetta discografica e rifondata la formazione Glenn Danzig ripresenta il proprio gruppo nel 1996. L’album DANZIG 5 BLACKACIDEVIL (6), pubblicato il giorno di Halloween del 1996, è l’album del ritorno, in cui Danzig si lancia verso sonorità gotico/industriali. L’album DANZIG 5 BLACKACIDEVIL (6) viene ignorato sia da critica che pubblico e rimane nelle classifiche di vendita per sole tre settimane.

 

DISCOGRAFIA DI DANZIG:

(1) DANZING (Def American/Geffen 1988 USA)

(2) DANZIG II LUCIFUGE (Def American 1990 USA)

(3) DANZIG III HOW THE GODS KILL (Def American 1992 USA)

(4) THRALL-DEMONSWEATLIVE (Def American 1993 USA)

(5) DANZIG 4 (American 1994 USA)

(6) DANZIG 5 BLACKACIDEVIL (Hollywood 1996 USA)

 

Glenn Danzig

(7) BLACK ARIA (CAROLINE 1993 USA)

 

Misfits

(8) AMERICAN PSYCHO (Geffen 1997 USA)

 

Samhain

(9) INITIUM (Plan 9 1984 USA)

(10) NOVEMBER COMING FIRE (Plan 9 1986 USA)

 

RIFERIMENTI A DANZIG:

(11) ARTISTI VARI / LESS THAN ZERO (Def Jam 1987 USA) col. son.

(12) JOHNNY CASH / AMERICAN RECORDINGS (American 1994 USA)

(13) ARTISTI VARI / SONGS IN THE KEY Of X (Warner Bros. 1996 USA)

 

Nota: tutti gli album da (1) a (4) sono stati ristampati nel ’94 sotto etichetta American; esistono due versioni di (2), con copertina differente.

(11) contiene Life Fades Away, scritta da Glenn Danzig e cantata da Roy Orbison. (12) contiene Thirteen scritta da Glenn Danzig.

(13) contiene Deep.

 

FORMAZIONE DI DANZIG:

Glenn Danzig: v, eh, tast, p (bs in 6) / Eerie Von: bs (1-5) / John Christ: eh (1-5) / Chuck Biscuits: bt (1-5) / Joey Castillo: bt (6) /Joseph Bishara: tast, pr (6) / Josh Lazie bs (6).

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