DAVE MATTHEWS BAND

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DAVE MATTHEWS BAND

Nato essenzialmente come gruppo live, la Dave Matthews Band ha saputo costruirsi in pochi anni un solido seguito, suddiviso fra successo discografico e culto maniacale nell’ambito concertistico. Le prime tracce sono riconducibili a college band costituite dal leader Dave Matthews (n. 1967, S. AFR.), che lasciato il paese natale con la propria famiglia a metà anni Ottanta alla volta degli Stati Uniti (per la precisione prima New York, poi Charlottesville, Virginia), esprime la propria passione musicale proponendo brani dei suoi eroi (David Bowie, Replacements, Bob Dylan...)

Nel 1991 vengono gettate le basi della Dave Matthews Band, che si assesta definitivamente nel 1993. L’evoluzione artistica e professionale è frutto di un incessante lavoro on the road. Infatti, la prima opera, l’album Remember Two Things (1), è un buon esempio di questa attitudine live. Dopo l’interessante album Recently (2) (che contiene un’intensa rilettura dylaniana, All Along The Watchtower), la band viene messa sotto contratto dalla RCA, che in poco tempo proietta i cinque al vertice della scena statunitense. L’attività live è sempre un fattore determinante (nel 1995 e nel 1996 partecipano all’H.O.R.D.E., famoso festival itinerante a carattere hippie), ma a contribuire sostanziosamente è il talento di songwriter del leader, come dimostra l’album Under The Table And Dreaming (3), prodotto da Steve Lilly white, pubblicato sul finire del 1994 e grande best seller dell’anno seguente. Ballate di pregio (Satellite e Typical Situation) e brani pop- rock d’impatto (limi Thing e What Would You Say), sono l’arma vincente per un successo di notevoli proporzioni. A ribadire tutto ci pensa il seguente l’album Crash (4), sempre prodotto da Lilly White, anch’esso premiato da sostanziose vendite, soprattutto grazie al singolo So Much To Say (vincitore di un Grammy nella categoria ‘miglior performance rock’), guidato da una trama strumentale vigorosa (sax e violino) e dove primeggia la chitarra rigorosamente acustica di Dave Matthews (in pubblico non lo si è mai visto con uno strumento elettrico). Da sottolineare, a conferma della bontà della loro proposta, le collaborazioni dei Dave Matthews Band in ambito live con artisti quali Bob Dylan, Phish, Rusted Roots e Blues Traveler.   

 

DISCOGRAFIA DI DAVE MATTHEWS BAND:

(1) Remember Two Things (Bama Rags 1993 USA) live + studio

(2) Recently (Bama Rags 1994 USA) mini CD

(3) Under The Table And Dreaming (RCA 1994 USA)

(4) Crash (RCA 1996 USA)

 

Code Magenta

(5) Code Magenta (Espresso 1995 USA)

 

RIFERIMENTI A DAVE MATTHEWS BAND:

(6) Allgood / Kickin’ And Screaming (A&M 1994 USA) mini-CD

(7) Samples / Autopilot (W.A.R.? 1994 USA)

(8) Shanon Worrell / Three Wishes (Super Duke 1994 USA)

(9) Artisti Vari / White Man’s Burden (Atlantic 1995 USA) col. son.

(10) Artisti Vari / All Access: The H.O.R.D.E. Festival CD-ROM (Philips 1996 USA) CD-Rom + mini-CD

(11) Artisti Vari / Columbia Records Radio Hour, Vol. II (Columbia 1996 USA) live

 

Nota: (2) venduto solo ai concerti o via posta.

(5) è l’unico disco pubblicato dal gruppo di Leroi Moore, dove fra l’altro è presentato un retro copertina raffigurante la facciata del famoso Bar Magenta di Milano, da cui il nome della band.

(6) e (7) vedono la partecipazione di Boyd Tinsley.

In (8) quasi tutti i membri della band suonano nel disco.

In (9), (10) e (11) brani inediti dal vivo.

 

FORMAZIONE DI DAVE MATTHEWS BAND:

Dave Matthews: v, eh / Boyd Tinsley: vio / Stefan Lessard: bs, p / Leroi Moore: sax, fi / Carter Beauford: bt, pere, v.

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