STEVE EARLE

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STEVE EARLE  

Dopo che negli anni Ottanta si è imposto quale musicista country atipico e comunque fuori dai cliché di Nashville, Steve Earle nel nuovo decennio accentua la sua inclinazione per il rock, già mostrate in COPPERHEAD ROAD (1988). Il primo passo di Steve Earle in questo senso è l’album The Hard Way (1), disco forse un po’ troppo omogeneo, dove peraltro brilla la tragica ballata Billy Austin, mentre con il seguente live Shut UP And Die Like An Aviator (2) centra in pieno il bersaglio. Nell’album Shut UP And Die Like An Aviator (2) Steve Earle riveste infatti con un sound molto corposo alcuni i suoi classici e interpretazioni come Dead Flowers (Rolling Stones), She’s About A Mover (Sir Douglas Quintet) e Blue Yodel # 9 (Jimmie Rodgers), regalando come mai in passato un’interpretazione di purissimo rock americano, per merito anche dei fidi Dukes (dove si fa notare particolarmente il polistrumentista Bucky Baxter, poi al servizio di Bob Dylan in ambito concertistico). 

A quel punto il musicista della Virginia incappa in un brutto periodo artistico e personale: infatti Steve Earle viene arrestato per tentata rapina a mano armata, gesto dettato dall’incessante bisogno di denaro necessario per l’acquisto di droga e alcol. Steve Earle passa più di un anno in galera, fatto che comunque ha il potere di rimetterlo sulla retta via. Il ritorno discografico di Steve Earle avviene con l’album Train A Comin’ (5), disco totalmente acustico registrato in pochi giorni. L’opera, tendenzialmente folk, raccoglie composizioni scritte nell’arco di vent’anni e mai incise prima (su tutte Goodbye e Angel Is The Devil), oltre a omaggi sparsi quali il traditional Rivers Of Babylon, I’m Looking Through You (Beatles) e Tecumseh Valley (Townes Van Zandt), dove Steve Earle è accompagnato da ospiti celebri come Emmylou Harris e Peter Rowan. La rinata vena artistica di Steve Earle è confermata anche dal seguente album I Feel Alright (6), forse la sua opera più convincente, dove ancora una volta a dominare è un suono marcatamente rock che offre alcune delle più belle pagine del suo songwriting, iniziando da brani quali Hard-Core Troubador, dove cita esplicitamente il Bruce Springsteen di Rosalita (Come Out Tonight), CCKMP, ispirata dalle sue vicissitudini con la droga, e You 're Still Standin ’ There, in duetto con Lucinda Williams. 

A corollario della nuova fase artistica, giungono due collaborazioni di rilievo: la prima con i V-Roys, con cui Steve Earle incide l’album Johnny Too Bad (7) ispirandosi al traditional reggae Johnny Too Bad, quindi con i Supersuckers, con i quali si scatena nell’album Steve Earle & The Supersuckers (9), esperimento country-punk dove spicca una cover dei Rolling Stones, Before They Make Me Run.

 

DISCOGRAFIA DI STEVE EARLE:

(1) The Hard Way (MCA 1990 USA)

(2) Shut UP And Die Like An Aviator (MCA 1991 USA) live

(3) BBC Radio 1 In Concert (BBC 1992 GB) live

(4) Essential Steve Earle (MCA 1993 USA) ant.

(5) Train A Comin’ (Winter Harvest 1995 USA)

(6) I Feel Alright (Warner Bros. 1996 USA)

(7) Johnny Too Bad (Warner Bros. 1996 USA) mini CD

(8) Ain’t Ever Satsfied (HIPP 1996 USA) ant.

(9) Steve Earle & The Supersuckers (Sub Pop 1997 USA) mini CD

(10) EL Corazon (Warner Bros. 1997 USA)

 

RIFERIMENTI A STEVE EARLE:

(11) Emmylou Harris / Wrecking Ball (Elektra 1995 USA)

(12) George Ducas / George Ducas (Liberty 1995 USA)

(13) Jack Ingram / Live At Adair’s (Warner Bros. 1995 USA) live

(14) Artisti Vari / Dead Man Walking (Columbia 1995 USA) col. son.

(15) Jack Ingran / Livin’ Or Dyin’ (Rising Tide/Universal 1997 USA)

(16) Artisti Vari/The Songs Of Jimmie Rodgers (Egyptian/Columbia 1997 USA)

(17) Scotty Moore & DJ Fontana / All The King’s Men (Polydor 1997 USA)

 

Nota: (3) presenta una registrazione radiofonica effettuata al Town & Country Club di Londra nel novem¬bre 1988.

(7) condiviso con i V-Roys.

In (11) suona la chitarra acustica in più brani. (12) è prodotto da Earle.

In (13) canta e suona in due brani.

In (14) Ellis Unit One, presente anche in (7).

Earle è produttore di (15) in coppia con Ray Kennedy.

In (16) In The Jailhouse Now assieme ai V-Roys.

In (17) insieme a Lee Rocker in Hot Enough For Ya.

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