FLECK, BELA

BELA FLECK

Cresciuto a New York, Bela Fleck (n. 1958, USA) viene considerato il principale innovatore del banjo a cinque corde, strumento associato alla musica country e bluegrass. Influenzata da rock e jazz, la tecnica banjonistica di Bela Fleck finisce per contaminare le scelte musicali che negli anni vengono etichettate come neo acoustic music, newgrass e speedgrass. Il momento chiave per il giovane Bela Fleck è l’ascolto della colonna sonora del film Deliverance (in Italia Un tranquillo weekend di paura) nel 1972, quando il grande successo della musica di Eric Weissberg porta nuovamente all’attenzione delle masse il suono del banjo.   

Alla fine dei Settanta Bela Fleck suona in vari gruppi bluegrass e inizia a incidere da solista con CROSSING THE TRACKS nel 1979. Nel 1982 Bela Fleck entra a far parte dei New Grass Revival, il cui scopo è rivitalizzare e sovvertire lo spirito tradizionalista del bluegrass. La sua Seven By Seven, inclusa nell’album ON THE BOULEVARD (8), riceve una nomination al Grammy, ma poco dopo il gruppo si scioglie. La reputazione di Bela Fleck contempo cresce enormemente, tanto da registrare più session con virtuosi quali il violinista Mark O’Connor e il dobroista Jerry Douglas, oltre che con star quali Nanci Griffith, Neil Young (tracce in OLD WAYS, 1985), Randy Travis e tanti altri. Sempre come session man, il banjonista registra con artisti fra i più diversi come Leon Redbone (No REGRETS, 1988), i Chieftains (ANOTHER COUNTRY, 1992) e i Phish (HOIST, 1994).   

Con l’inizio degli anni Novanta Bela Flec fonda una propria band, i Flecktones, con i quali incide una serie di album ispirati a una fusion che indistintamente coinvolge world music, rock, country, funk, psichedelia e blues.

Oltre alle incredibili doti tecniche di Bela Flec, nel gruppo si fa notare Roy Wooten, inventore di uno strumento chiamato drumitar, che consiste in una chitarra applicata a un sintetizzatore da batteria elettronica. Già dall’album BÉLA FLECK AND THE FLECKTONES (1) il gruppo rivela per una musica a tratti affascinante, come dimostra la rivisitazione di Lucy In The Sky With Diamond dei Beatles, ribattezzata per l’occasione Meditations Of Lucy. Dopo i successivi lavori, dove brilla particolarmente l’album THREE FLEW OVER THE CUCKOO’S NEST (4) per le partecipazioni di Bruce Hornsby e Branford Marsalis, Bela Flec pubblica l’album TALES FROM THE ACOUSTIC PLANET (5), estemporanea escursione solista in cui regala suggestivi duetti con Chick Corea (Hornsby e Marsalis sono presenti anche qui). A corollario della lunga carriera di Bela Fleck giunge il live album LIVE Art (6), raccolta di registrazioni effettuate fra il 1992 e il 1996.

 

DISCOGRAFIA DI BÉLA FLECK:

(1) BÉLA FLECK AND THE FLECKTONES (Warner 1990 USA)

(2) FLIGHT OF THE COSMIC HIPPO (Warner 1991 USA)

(3) UFO TOFU (Warner 1992 USA)

(4) THREE FLEW OVER THE CUCKOO’S NEST (Warner 1993 USA)

(5) TALES FROM THE ACOUSTIC PLANET (Warner Bros. 1995 USA)

(6) LIVE Art (2CD Warner Bros. 1996 USA) live

 

RIFERIMENTI A BÉLA FLECK:

(7) NEW GRASS REVIVAL / LIVE (Rounder 1984 USA) live

(8) NEW GRASS REVIVAL / ON THE BOULEVARD (Rounder 1985 USA)

(9) NEW GRASS REVIVAL / NEW GRASS REVIVAL (Rounder 1986 USA)

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