FLAMING LIPS

FLAMING LIPS 

Wayne Coyne forma i Flaming Lips nel 1983 a Oklahoma City con il fratello Mark, il bassista Mark Ivins e il batterista Richard English. La denominazione che si scelgono non ha alcun significato, nonostante la sua origine sia stata attribuita alternativamente a un film porno, a un’oscura droga o a un sogno nel quale la Vergine Maria dà un bacio a Wayne Coyne sul sedile posteriore della sua macchina. Prima dell’abbandono di Mark Coyne, che lascia per sposarsi, il gruppo pubblica l’album The Flaming Lips (1) per la propria etichetta personale Lovely Sorts Of Death Label. Uscito di scena il fratello, Wayne Coyne assume il totale controllo della band: oltre al molo di chitarrista solista, copre quello di cantante e diventa il maggior compositore della band. I Flaming Lips continuano come trio e nell’arco di un biennio pubblicano gli album Hear It Is! (2) e Oh My Gawd ...The Flaming Lips!!! (3), entrambi ottimi esempi delle loro capacità. Soprattutto l’album Oh My Gawd ...The Flaming Lips!!! (3) è un considerevole miglioramento rispetto ai precedenti sforzi, i quali contenevano l’identità narrativa e sonora del gruppo, ma solo allo stato embrionale. Ora i Flaming Lips possono esprimere al meglio la propria psichedelia acida nella quale fanno capolino sonorità noise alla Sonic Youth e stranezze sonore che rimandano alle invenzioni di Frank Zappa e Captain Beefheart. 

Il primo lavoro degli anni Novanta dei Flaming Lips, l’album In A Priest Driven Ambulance (6), prosegue sulla falsariga dei predecessori alternando a brani elettrici alcuni episodi più distesi e a volte anche acustici (tra questi una stmggente versione di What A Wonderful World di Louis Armstrong). Con l’album Hit To Death In The Future Head (8), invece, il gruppo guidato da Wayne Coyne inizia a mostrare qualche maggiore concessione verso il grande pubblico. Accanto ai consueti episodi irregolari, si registra la presenza di brani dai ritornelli facilmente memorizzabili che non vengono coperti dal consueto tappeto di rumore. In questo senso l’album Transmissions From The Satellite Heart (9), il disco del 1993, suona in modo assai simile al suo predecessore e She Don ’t Use Jelly è il brano che rappresenta più efficacemente il nuovo corso dei Flaming Lips: estratto come singolo riuscirà anche a entrare nelle classifiche. L’album Clouds Taste Metallic (12) è forse il capitolo più convenzionale e meno avventuroso di tutta la discografia dei Flaming Lips, ciò nonostante la loro vena surreale non sembra ancora esaurita.

 

DISCOGRAFIA DI FLAMING LIPS:

(1) The Flaming Lips (LSD 1984 USA) EP

(2) Hear It Is! (Pink Dust 1986 USA)

(3) Oh My Gawd ...The Flaming Lips!!! (Restless 1987 USA)

(4) Telephatic Surgery (Restless 1989 USA)

(5) Unconsciously Screamin’ (City Slang 1990 GER)

(6) In A Priest Driven Ambulance (Restless 1990 USA)

(7) Yeah, I Know It’s A Drag ...Wastin’ Pigs Is Still Radical (Warner Bros. 1991 USA) EP

(8) Hit To Death In The Future Head (Warner Bros. 1992 USA)

(9) Transmissions From The Satellite Heart (Warner Bros. 1993 USA)

(10) She Don’t Use Jelly (Warner Bros. 1993 USA) EP

(11) Providing Needles For Your Balloons (WB 1994 USA) MLP

(12) Clouds Taste Metallic (Warner Bros. 1995 USA)

(13) Bad Days (Warner Bros. 1995 USA) EP

 

RIFERIMENTI A FLAMING LIPS:

(14) Artisti Vari / The Bridge: A Tribute To Neil Young (Caroline 1986 USA)

(15) Artisti Vari / Guitarrorist (Caroline 1991 USA)

(16) Artisti Vari / Chairman Of The Board: Interpretations Of Songs Made Famous By Frank Sinatra (LSR/Crass/Dutch East India Trading 1993 USA)

(17) Artisti Vari / Welcome To Our Nightmare: A Tribute To Alice Cooper (Triple X 1993 USA)

(18) Artisti Vari / LOVE & A .45 (Immortal/Epic 1994 USA)

(19) ARTISTI VARI / YOUR INVITATION TO SUICIDE: A TRIBUTE TO SUICIDE (Munster 1994  SPA)

(20) Artisti Vari / Batman Forever (Atlantic 1995 USA) col. son.

(21) ARTISTI VARI / WORKING CLASS HERO: A TRIBUTE TO JOHN LENNON (Hollywood 1995 USA)

 

Nota: (1) è stato ristampato in CD con (2) da Restless nel 1994. (7) è un EP contenente 3 brani, tra cui All That Jazz/Happy Dead Men, cover di Echo & The Bunnymen.

(10) è un EP contenente 4 brani, tra cui una versione bluegrass di Turn It On e una versione alternata (solo strumentale) di She Don ’t Use Jelly, dal titolo Transluscent Egg; la versione europea contiene in più il brano The Processor.

(11) è un minialbum che contiene brani live, demo tapes, una rilettura di Ice Drummer dei Suicide già apparsa in (19), tributo ad Alan Vega, e la cover di Chosen One degli Smog. (13) contiene versioni demo e l’inedita Girl With Hair Like An Explosion.

In (14) eseguono After The Goldrush.

In (15) Wayne Coyne esegue: I Want To Kill My Brother e The Cymbal Head.

In (16) rifanno It Was A Very Good Year, in (17) Sunarise, in (21) Nobody Told Me.

(18) contiene Turn It On, (20) Bad Days.

Nella loro carriera i Flaming Lips hanno inciso alcuni singoli contenenti cover version, tra cui: Thank You dei Led Zeppelin e Death Valley ’69 dei Sonic Youth, pubblicate su un flexi (del 1988) alle¬gato alla rivista americana BOB #32;

Strychine dei Sonics e Peace, Love, and Understanding di N. Lowe contenute in Drug Machine In Heaven, singolo pubblicato nel 1989 da Sub Pop in America e da Glitterhouse in Europa;

Life On Mars di Duvid Bowie, pubblicata su un flexi allegato alla rivista BOB # 44, lo stesso brano è incluso, in una versione registrata alle Peel Session, nel singolo This Here Giraffe pubblicato da Warner Bros.

Nel l996What’s The New Mary Jane? dei Beatles e Under Pressure di David Bowie & Queen, pubblicate su singolo (senza copertina) da Warner Bros, nel 1995.

 

FORMAZIONE DI FLAMING LIPS:

Wayne Coyne: v, eh / Mark Coyne: eh (1) / Richard English: bt (1-3) / John ‘Dingus’ Donahue: eh (5-6), Jonathan Ponemann: eh (5-6) / Ronald Jones: eh (7-13) / Michael Ivins: bs / Nathan Roberts: bt (5-8) / Steven Drozd: bt (7-13).

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