DIAMANDA GALAS

DIAMANDA GALAS

Con una camera iniziata alla fine degli anni Settanta (il suo debutto è del 1979 al Festival di Avignone con il ruolo principale nell’opera di Vinko Globokar Un Tour Comme un Autre), negli anni Ottanta Diamanda Galas (n. 1955, USA) fa i conti con le sue numerose ossessioni personali. Nel 1982 la cantautrice e pianista (nonché agitatrice culturale e attivista politica) americana (ma di origini greche) sconcerta il pubblico con l’esordio inquietante dell'album THE LITANIES OF SATAN (1), un provocante lavoro comprendente un adattamento vocale di un poema di Charles Baudelaire. Nella seconda metà degli anni Ottanta Diamanda Galas pubblica una trilogia dedicata all’AIDS composta dagli album SAINT Of THE PIT (3), THE DIVINE PUNISHMENT (4) e il disco You MUST BE CERTAIN Of DEVIL (5), più tardi ristampati  nell'album MASQUE Of THE RED DEATH TRILOGY (6). La dimensione dei suoi scioccanti live-act viene restituita dall'album PLAGUE MASS (7), registrato a New York, nella cattedrale di Saint John The Divine, sulla cui copertina Diamanda Galas appare a petto nudo e coperta di sangue. La sua ricerca artistica di Diamanda Galas porta adesso a confrontarsi con la tradizione gospel e spiritual, che rilegge a suo modo nell'album THE SINGER (8), iniettando nel disco la sua furia vocale e una strumentazione pianistica in preda a possessione. Brani come Let My People Go, Were You There When They Crucified My Lord, e addirittura I Put A Spell On You sono completamente scarnificati dal suo rasoio vocale. Anche il successivo album VENA CAVA (9) violenta classici ben noti (Santa Claus Is Coming To Town, Amazing Grace, persino una polka tradizionale In Heaven There Is No Beer) con una ulteriore esplorazione delle possibilità molteplici della voce di Diamanda Galas.   

Diamanda Galas passa infatti dal ‘a cappella’, alla recitazione, all’urlo, alla preghiera, ai sintomi di soffocamento, persino al canto con spiccato accento sudista. Anche questo disco, come la precedente trilogia, è in parte ispirato dalla scomparsa del fratello, Philip Dimitri. Un clima meno cupo arriva con l'album THE SPORTING LIFE (10), l’inaspettata collaborazione tra Diamanda Galas e l’ex bassista dei Led Zeppelin, John Paul Jones. La voce demoniaca di Diamanda Galas viene adesso solidamente ingabbiata in una struttura decisamente rock, rinforzata da suoni d’organo. Il dramma rimane (Baby’s Insane), ma viene temperato da toni più sinuosi (Tony, Dark End Of The Streets), cosa che ha reso l’artista più appetibile anche a certe fasce di pubblico non abituate al suo terrorismo sonoro. L’album SCHREI X (11) riporta invece Diamanda Galas ai livelli più alti di inascoltabilità tra urla, singulti e risate demoniache.   

 

DISCOGRAFIA DI DIAMANDA GALAS:

(1) THE LITANIES OF SATAN (Mute 1982 GB)

(2) DIAMANDA GALAS (Metalanguage 1984 GB)

(3) SAINT Of THE PIT (Mute 1986 GB)

(4) THE DIVINE PUNISHMENT (Mute 1986 GB)

(5) You MUST BE CERTAIN Of DEVIL (Mute 1988 GB)

(6) MASQUE Of THE RED DEATH TRILOGY (Mute/Restless 1989 GB)

(7) PLAGUE MASS (Mute 1991 GB) live

(8) THE SINGER (Mute 1992 GB)

(9) VENA CAVA (Mute 1993 GB)

(10) THE SPORTING LIFE (Mute 1994 GB)

(11) SCHREI X (Mute 1996 GB)

 

Nota: (10) è a nome Diamanda Galas e John Paul Jones.

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