PETER GABRIEL

PETER GABRIEL

Dimenticata ormai l’esperienza con i Genesis, per Peter Gabriel (n. 1950, GB) gli anni Novanta sono quelli dello sviluppo e del consolidamento delle tematiche musicali perseguite nel decennio precedente.

I progetti che probabilmente stanno più a cuore a Peter Gabriel, per i quali ha speso molto tempo e sui quali ha investito ingenti capitali di tasca propria, sono certamente quelli della Real World, studio di registrazione sito a Bath, Inghilterra (fra l’altro frequentato da star di varia estrazione come Toni Childs, Van Morrison e addirittura Claudio B agiioni e Franco Battiato), e la casa discografica omonima tesa a scoprire e valorizzare artisti provenienti dai posti più disparati del globo (dal pakistano Nusrat Fateh Ali Khan ai sardi Tenores Di Bitti fino a un folto numero di artisti africani), e del festival multimediale Womad, che prima entusiasma l’Europa, quindi sbarca negli Stati Uniti con altrettanto successo di critica e di pubblico. Questi impegni, oltre a quelli ecologisti e umanitari da sempre nel cuore dell’artista inglese (fra le tante partecipazioni va segnalata quella al coro di Give Peace A Chance, organizzato da Sean Lennon e da Yoko Ono in occasione della Guerra del Golfo), e la solita, maniacale perizia nel preparare ogni uscita discografica, procrastinano l’uscita dell'album Us (2), primo disco (eccetto colonne sonore e raccolte) dai tempi di So (1986). 

II lavoro di Peter Gabriel è come al solito curato nei minimi particolari, grazie anche al proseguimento del sodalizio con il prestigioso produttore canadese Daniel Lanois, e si colloca certamente fra i vertici artistici di Gabriel, capace di passare indifferentemente da levigate ballate minimali (Blood Of Eden, in duetto con Sinaéd O’Connor) a brani dal sicuro impatto (Come Talk To Me e Digging In The Dirt). A supporto del lavoro, Peter Gabriel parte per un lungo tour mondiale (accompagnato da una straordinaria band composta da Shankar, violino, David Rhodes, chitarra, Paula Cole, voce, Tony Levin, basso, Manu Katche, batteria, Jean Claude Naimro, tastiere e Levon Minassian, fiati) che dura ininterrottamente per due anni, dove, quasi si trattasse di un’appendice del Womad Festival, a fare da opening act al suo show chiama vari artisti provenienti dal catalogo Real World. Lo stage è quanto di più all’avanguardia sia stato presentato in uno spettacolo live negli anni Novanta, dove filmati, scenografie, tecnologia varia e soprattutto le doti mimiche di Peter Gabriel (più sobrie e ficcanti rispetto agli anni passati), formano un tutt’uno convincente per tutte le fasce di pubblico e di critica.

Il risultato è l'album SECRET WORLD LIVE (4), con relativa appendice video, buon sunto di quasi vent’anni di opera solista, equilibrato fra vecchi cavalli di battaglia (ma dal periodo Genesis non è riesumato nulla) e i più recenti successi di Peter Gabriel. Dopo tutta questa foga artistica (in cui c’è da contare anche la partecipazione al remake di Woodstock organizzato nell’estate 1994, come testimonia NATURAL BORN KILLERS (15), il musicista si prende un periodo di riposo, per poi tornare in studio a metà del 1996 per un nuovo album solista da pubblicare non oltre la fine dell’anno seguente. 

Da sottolineare il costante impegno di Peter Gabriel sotto il profilo della tecnologia, che, oltre all’esperienza concertistica, lo vede sempre all’avanguardia nei videoclip (in questo senso la tradizione è iniziata nel 1984 con lo storico filma¬to di Skock The Monkey) oltre che occupato nel nuovo formato CD-Rom, dove si contano ben due pubblicazioni, Explora 1 (1994) e Ève (1997).

 

DISCOGRAFIA DI PETER GABRIEL:

(1) SHAKING THE TREE-SIXTEEN GOLDEN GREATS (Virgin 1990 GB) ant. con inediti

(2) Us (Real World/Virgin 1992 GB)

(3) REVISITED (Atlantic 1992 USA) ant.

(4) SECRET WORLD LIVE (Real World/Virgin 1994 GB) live

 

RIFERIMENTI A PETER GABRIEL:

(5) MANU KATCHE / IT’S ABOUT TIME (Real World 1992 GB)

(6) ARTISTI VARI / THE MARMAID (EMI 1992 GB) col. son.

(7) ARTISTI VARI / PHILADELPHIA (Epic 1993 USA) col. son.

(8) ARTISTI VARI / PLUS FROM ‘US’ (Real World 1993 GB)

(9) ARTISTI VARI / PEACE TOGETHER (Island 1993 GB)

(10) GEOFFREY ORYEMA / THE RIVER (Real World 1993 GB)

(11) MANU DJEMBE / WAKFRIKA (Real World 1993 GB)

(12) TONI CHILDS / THE WOMAN’S BOAT (Geffen 1994 USA)

(13) JOY ASKEW / TENDER CITY (Real World 1994 GB)

(14) ARTISTI VARI / THE GLORY OF GERSHWIN (Mercury 1994 GB)

(15) ARTISTI VARI / NATURAL BORN KILLERS (Interscope 1994 USA) col. son.

(16) ARTISTI VARI / WOODSTOCK 94 (2CD A&M 1994 USA)

(17) ARTISTI VARI / TOWER OF SONG-THE SONGS OF LEONARD COHEN (A&M 1995 USA)

(18) ARTISTI VARI / STRANGE DAYS (Epic 1995 USA) col. son.

(19) JOSEPH ARTHUR / JOSEPH ARTHUR (Real World/Virgin 1997 GB)

 

Nota: in (1) alcuni brani sono reincisi.

In (6) Gabriel recita alternandosi con Annie Lennox.

(8) raccoglie vari frammenti registrati in occasione di (2).

In (9) canta Be Still assieme a Sinaéd O’Connor e Fergal Sharkey.

In (12) duetto in Met A Man.

Su (15) una versione live di Biko.

While The Earth Sleeps, presente su (17), è accreditata a Peter Gabriel & Deep Forest.

In (19) partecipa alle background vocals di Mercedes.

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