PHILIP GLASS

PHILIP GLASS

Philip Glass (n. 1937, USA) cresce a Baltimora, Maryland, dove fin da piccolo viene a contatto con la musica grazie al padre, gestore di un negozio di dischi e apparecchiature radiofoniche. La infanzia di Philip Glass è accompagnata dall’ascolto dei quartetti di Beethoven, delle sinfonie di Shostakovich e delle sonate di Shubert, quindi, negli anni dell’adolescenza, si accosta ai classici della canzone statunitense. Philip Glass inizia lo studio del violino a sei anni e passa al flauto intorno agli otto, ma la sua strada, fino al termine degli studi universitari, non è ancora completamente dedicata alla musica. A fine anni Cinquanta Philip Glass si trasferisce a Chicago, dove consegue una laurea in matematica e filosofia e, nel tempo libero, si esercita sul pianoforte approfondendo la sua conoscenza di autori come Ives e Webern. Philip Glass decide quindi di iscriversi alla Juillard School di New York e, nello stesso periodo, sposta gradualmente i suoi interessi dalla dodecafonia ai compositori statunitensi contemporanei come Copland e Schuman. Dopo aver studiato con Persichetti, Milhaud e Bergsma, va a Parigi per seguire un corso intensivo tenuto da Nadia Boulanger. Philip Glass entra quindi in contatto con le sonorità indiane e nord-africane, fatto che gli fa interrompere gli studi per tornare a New York , dove applica alla sua musica le nuove tecniche apprese durante il soggiorno francese.

A partire dal 1974, Philip Glass dà vita ad un ampio corpus di composizioni che comprende musiche per teatro, opera, balletto e piece cameristiche e sinfoniche, che lo pone a capo del cosiddetto ‘minimalismo musicale’ (scettro che condivide con Steve Reich). Particolarmente interessante il suo discorso per le colonne sonore di alcuni film, che gli fanno conseguire una certa popolarità anche al di fuori di certi circoli intellettuali.

Negli anni Novanta la produzione discografica di Philip Glass è sempre molto copiosa, trovando particolare plauso nelle riletture sinfoniche delle musiche di David Bowie e Brian Eno proposte nell'album ‘Low’ SYMPHONY (1) e nell'album ‘HEROES’ SYMPHONY (11), opere previste come trilogia (all’appello manca il segmento Lodger) su commissione della Metropolitan Opera di New York.

 

DISCOGRAFIA DI PHILIP GLASS:

(1) ‘Low’ SYMPHONY (Point 1993 USA)

(2) ITAIPU, THE CANYON (Sony 1993 USA)

(3) GLASS ORGAN WORKS (Catalyst 1993 USA)

(4) HYDDROGEN JUKEBOX (Nonesuch 1993 USA)

(5) ANIMA Mundi (Nonesuch 1993 USA)

(6) Two PAGES, CONTRARY MOTION, MUSIC IN FIFTHS, MUSIC IN SIMILAR MOTION (Nonesuch 1994 USA)

(7) Music WITH CHANGING PARTS (Nonesuch 1994 USA)

(8) STRING QUARTETS 2-5 (Nonesuch 1995 USA)

(9) LA BELLE ET LA BETE (Nonsuch 1995 USA) col. son.

(10) JOSEPH CONRAD’S THE SECRET AGENT (Nonesuch 1996 USA)

(11) ‘HEROES’ SYMPHONY (Point 1997 USA)

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