HAPPY MONDAYS

HAPPY MONDAYS

Incarnazione dello spirito ‘baggy’, sono la colonna sonora riconosciuta della Summer Of Love inglese, la stagione dell’amore in cui i gruppi rock indipendenti si appropriano dei ritmi dance e della scansione sincopata dell’hip hop, rinvigorendo il mito del rock ’n’ roll. Formatisi a Manchester nel 1984, pagano subito il loro tributo ai Joy Division (il nome della band è ispirato dalla canzone dei New Order, Blue Mondays), facendo comunque capire che la malinconia del gruppo di Bernard Sumner e Peter Hook non gli appartiene. Nel 1987 gli Happy Mondays vengono reclutati dalla storica etichetta di Manchester, la Factory. Con l’aiuto di John Cale alla produzione incidono l'album SQUIRREL AND G-MAN TWENTY FOUR HOUR PARTY PEOPLE PLASTIC FACE CARNT SMILE (WHITE OUT) (1).

Pochi mesi dopo è già tempo dell'album BUMMED (2). Al loro fianco questa volta è Martin Hannett, mitico produttore di CLOSER e UNKNOWN PLEASURE dei Joy Division. Nel 1990 gli Happy Mondays rivisitano un brano di John Kongos, il re del pop del Transvaal sudafricano, con il quale entrano nella Top Ten inglese. Nel frattempo gli Happy Mondays collaborano sempre più con la scena rave di ‘Madchester’ (808 State, Paul Oakenfold, Steve Osborne). Hallelujah e l'album PILLS ‘N’ THRILLS ‘N’ BELLYACHES (5) sono la fotografia fedele di queste sinergie con la scena dance.

Dopo aver confermato il loro amore per l’Africa (in Kinky Afro), gli Happy Mondays si invaghiscono della musica di Donovan. Gli dedicano un brano del loro disco più riuscito, l'album PILLS ‘N’ THRILLS ‘N’ BELLYACHES (5), in cui fanno il verso a Sunshine Superman, e lo invitano a partecipare al loro tour, il cui spirito viene catturato nell'album LIVE (6), doppio live registrato a Leeds nel 1991. Gli Happy Mondays però, dopo questo tour, sembrano giunti al capolinea. Girano voci sempre più insistenti sulla tossicodipendenza di Shaun Ryder (il cantante e la mente della band). Nel 1992 il gruppo va alle Barbados per la registrazione dell'album ...YES, PLEASE (7), a cui collaborano, come produttori, Chris Franz e Tina Weymouth, ex Talking Heads.

L’album raggiunge dei costi vertiginosi e fallisce sia agli occhi della critica che commercialmente. Shaun, nel marzo 1993, decide di sciogliere la band. Gli euforici lunedì di Shaun e compagni sembrano essere finiti, ma rivivono, qualche mese dopo, nella loro reincarnazione, Black Grape (vedi scheda).

 

DISCOGRAFIA DI HAPPY MONDAYS:

(1) SQUIRREL AND G-MAN TWENTY FOUR HOUR PARTY PEOPLE PLASTIC FACE CARNT SMILE (WHITE OUT) (Factory/London 1987 GB)

(2) BUMMED (London 1988 GB)

(3) MADCHESTER RAVE ON (London 1989 GB) EP

(4) THE PEEL SESSIONS (Dutch East India 1990 GB) EP

(5) PILLS ‘N’ THRILLS ‘N’ BELLYACHES (London 1990 GB)

(6) LIVE (London 1991 GB) live

(7) ...YES, PLEASE (London 1992 GB)

(8) LOADS AND LOADS MORE: THE BEST OF HAPPY MONDAYS (London 1996 GB) ant.

 

FORMAZIONE DI HAPPY MONDAYS:

Shaun Ryder: v / Paul Ryder: bs / Paul PD Davis: tast / Gary Gaz Whelan: bt / Mark ‘Moose’ Day: ch / Mark ‘Bez’ Berry: pere.

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