HERBIE HANCOCK

HERBIE HANCOCK  

Cresciuto a Chicago, Illinois, Herbie Hancock (n. 1940, USA) è uno dei grandi innovatori del piano jazz. Talento precoce, Herbie Hancock debutta nel 1963 sulla prestigiosa etichetta Blue Note di Alfred Lion con TAKIN’ OFF, che resta una delle pietre miliari del ‘modernismo’. In parallelo alla carriera solista Herbie Hancock entra con Wayne Shorter nel quintetto di Miles Davis e partecipa anche alla svolta jazz-rock del trombettista, passando dal piano acustico a quello elettrico. Nel 1967, in piena Swinging London, Herbie Hancock firma la colonna sonora di Blow-Up diretto da Michelangelo Antonioni, leggendario film ambientato nella capitale inglese, avvicinandosi a sonorità groove e beat. È il preludio al jazz funky degli anni Settanta, in cui Herbie Hancock (come i colleghi Chick Corea e Joe Zawinul) abbandona il pianoforte per le tastiere sintetiche e fonda gli Headhunters, una band che dà il nome anche al più famoso album della formazione che contiene Yhit Watermelon Man (1972). Gli album di quel periodo, da THRUST (1974) a MAN CHILD (1975), contribuiscono a fare del musicista una sorta di pop star. Tra la fine del decennio e l’inizio degli anni Ottanta, Herbie Hancock alterna jazz acustico (con i V.S.O.P., riedizione del quintetto davisiano con Freddie Hubbard alla tromba, e in duo con Corea) e musica elettrica, di maggiore appeal commerciale. Interessanti, tuttavia, i suoi esperimenti tra funky e tecnologia con Bill Laswell (FUTUR SHOCK, 1983, e SOUND SYSTEM, 1984). Herbie Hancock lavora per la televisione e per il cinema (anche come attore), realizzando tra l’altro la soundtrack del film di Bertrand Tavernier con Dexter Gordon, Round Midnight (1986), che gli vale un Oscar. Eclettico e onnivoro, negli anni Novanta Herbie Hancock incide in trio acustico con i vecchi compagni davisiani, l'album THE TRIO (1), e sperimenta l’hip -hop con risultati interessanti, l'album Dis Is DA DRUM (2). Il passaggio all’etichetta Verve con l'album THE NEW STANDARDS (3), vede Herbie Hancock alle prese con una rielaborazione jazzistica di brani dal repertorio di artisti quali Prince, Beatles, Peter Gabriel e altri, e un duetto intimista per soli piano e sax soprano con l’amico Wayne Shorter, l'album TRIBUTE TO MILES (5).   

 

DISCOGRAFIA DI HERBIE HANCOCK:

(1) THE TRIO (Columbia 1992 USA)

(2) Dis Is DA DRUM (Mercury 1994 USA)

(3) THE NEW STANDARDS (Verve 1996 USA)

(4) 1 + 1 (Verve 1997 USA)

 

RIFERIMENTI A HERBIE HANCOCK:

(5) ARTISTI VARI / TRIBUTE TO MILES (Columbia 1992 USA)

(6) MATERIAL / THE THIRD POWER (Axiom 1992 USA)

(7) BAHIA BLACK / RITUAL BEATING SYSTEM (Axiom 1992 USA)

(8) MATERIAL / ALLUCINATION ENGINE (Axiom 1994 USA)

(9) ARTISTI VARI / CARNEGIE HALL SALUTES THE JAZZ MASTERS (Verve 1994 USA) live

(10) MILTON NASCIMENTO / ANGELUS (WEA 1994 USA)

(11) JOE HENDERSON / DOUBLE RAINBOW (Verve 1995 USA)

(12) AXIOM FUNK / FUNKRONOMICON (Axiom 1995 US A)

(13) ANTONIO CARLOS JOBIM / JOBIM AND FRIENDS (Verve 1996 USA)

(14) TONY WILLIAMS / WILDERNESS (Blue Note 1996 USA)

(15) ARTISTI VARI / A TWIST OF JOBIM (IE 1997 USA)

(16) ORQUESTRA WAS / FOREVER’S A LONG, LONG TIME (Verve 1997 USA)

 

Nota: (4) condiviso insieme a Wayne Shorter.

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