JOHN HIATT

JOHN HIATT

Dopo i travagliati anni Ottanta, che comunque hanno portato alla stesura di varie opere pregevoli, John Hiatt (n. 1952, USA) giunge nel nuovo decennio con una fama consolidata, che lo vuole fra i più importanti rocker e songwriter del panorama statunitense contemporaneo. A conferma di ciò arriva l'album STOLEN MOMENTS (1), forte della produzione di Glyn Johns, che risulta essere il best seller a livello commerciale di John Hiatt e che dispensa come al solito composizioni di valore (Real Fine Love, Through Your Hands, Seven Little Indians...). Nel tentativo di ricreare l’atmosfera di BRING THE FAMILY (1987), che lo ha visto al fianco di amici quali Ry Cooder, Jim Keltner e Nick Lowe, John Hiatt mette da parte la carriera solista e si dedica a un nuovo tentativo in quel senso e con gli stessi musicisti, che prima sembra doversi chiamare 2G-BAD (two guitars, bass and drum), quindi tocca a un meno criptico Little Village. L’album LITTLE VILLAGE (11) è il risultato espresso dal supergruppo, che comunque, nonostante qualche brano in particolare (Big Love, Do You Want My Job...), delude le attese create da tale evento.   

Dopo un lungo tour con i Little Village, John Hiatt toma nei panni solisti con l'album PERFECTLY GOOD GUITAR (2), opera all’altezza del suo nome, dove spiccano membri dei Crackers come backing band. Sempre con loro John Hiatt incide il live album HIATT COMES ALIVE AT BUDOKAN (3), che concede poco in quanto a finezze a favore di un suono molto potente e diretto. Il cambio di etichetta, dalla A&M alla Capitol, coincide però con un calo di ispirazione del musicista: infatti sia l'album WALK ON (4) sia l'album LITTLE HEAD (5) rivelano evidenti segni di appannamento di John Hiatt, mostrando la corda soprattutto dal punto di vista compositivo.

 

DISCOGRAFIA DI JOHN HIATT:

(1) STOLEN MOMENTS (A&M 1990 USA)

(2) PERFECTLY GOOD GUITAR (A&M 1993 USA)

(3) HIATT COMES ALIVE AT BUDOKAN (A&M 1994 USA) live

(4) WALK On (Capitol 1995 USA)

(5) LITTLE HEAD (Capitol 1997 USA)

 

RIFERIMENTI A JOHN HIATT:

(6) FRED KOLLER / WHERE THE FAST LANE ENDS (Alcatraz 1990 USA)

(7) BEN VAUGHN / DRESSED IN BLACK (Enigma 1990 USA)

(8) IGGY POP / BRICK BY BRICK (Virgin 1990 USA)

(9) Los LOBOS / NEIGHBORHOOD (Slash 1990 USA)

(10) BONNIE RAITT / LUCK Of DRAW (Capitol 1991 USA)

(11) LITLLE VILLAGE / LITTLE VILLAGE (Reprise 1992 USA)

(12) RODNEY FOSTER / Rio, TEXAS, 1959 (Arista 1992 USA)

(13) BEN VAUGHN / MOOD SWINGS (Demon 1992 USA)

(14) FLACO JIMENEZ / PARTNERS (Reprise 1992 USA)

(15) SONNY LANDRETH / OUTWARD BOUND (ZOO 1992 USA)

(16) ARTISTI VARI / BEYOND WORDS (A&M 1993 USA) col. son.

(17) ARTISTI VARI / LOVE GETS STRANGE: THE SONGS OF JOHN HIATT (Rhino 1993 USA)

(18) ARTISTI VARI / BROADCAST VOL. 2 (2CD KGSR 1994 USA) live

 

Nota: in (6), (7), (8), (9), (10), (12), (13) e (15) è presente in session alle background vocals.

In (14) canta Across The Borderline.

(17) è un tributo ai brani scritti da Hiatt.

In (18) Straight Outta Time.

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