FELA KUTI

FELA KUTI

Proveniente da Abeokuta, nella Nigeria sud-occidentale, Fela Anikulapo Ransome-Kuti (n. 1938, Nigeria) cresce in una famiglia dalla tradizione nazionalista e anticolonialista, dove suo nonno è un celebre compositore mentre sua madre è una pianista. È proprio tramite la madre che nel 1957 Fela Kuti conosce il leader rivoluzionario del Ghana Kwame Nkrumah: da questo incontro nasce nel futuro cantante una forte coscienza politica. L’anno seguente Fela Kuti si trasferisce a Londra, dove resta quattro anni a studiare musica al Trinity College Of Music e dove forma con l’amico JK Braimah i Koola Lobitos. Tornato in Africa, Fela Kuti continua l’attività musicale, coniando una personale formula sonora fra jazz, R&B e musica tradizionale, denominato afro beat.     

Nel 1969 Fela Kuti si trasferisce negli Stati Uniti (da cui il disco THE 69 Los ANGELES SESSIONS), dove si appassiona alle vicende delle Pantere Nere, senza dimenticare la sua Nigeria, che vive nell’instabilità politica e vessata da dittature militari. Durante gli anni Settanta, dal quartier generale di Kalakuta (la sua comune in cui si fa gran uso dell’igbo, l’erba nigeriana) e insieme agli Africa 70 (poi Egypt 80), Fela Kuti coniuga il suo afro beat con testi duri e invettive indirizzate ai governi militari che rispondono con la violenza militare. Seguono il primo grande successo locale con il singolo Jeun Ko’ku (1971), la nascita dello Shrine Club, la distruzione da parte della polizia di Kalakuta nel 1974 (azione documentata in ALAGBONE CLOSE) e poi ancora, con particolare ferocia, nel 1977, tanto che per Fela Kuti si rende necessario il momentaneo esilio in Ghana.

È’ del 1984 l’incarcerazione con l’accusa di contrabbando: condannato a cinque anni di reclusione, grazie alla mobilitazione intemazionale Fela Kuti ne sconta due. L’avvicinarsi degli anni Novanta non colgono Fela Kuti impreparato, come dimostra BEASTS OF NO NATION, feroce attacco contro Ronald Reagan, Margareth Thatcher e Botha. 

Perennemente al centro di controversie (famosa la dichiarazione, rilasciata dopo il divorzio dalle sue ventotto mogli, secondo cui “nessun uomo ha il diritto di possedere la vagina di una donna”), la carriera del musicista è fatta anche di ombre, specie per quanto riguarda le accuse di razzismo, sessismo ed egotismo. Nonostante ciò, Fela Kuti resta, insieme a King Sunny Ade, la figura di maggior spicco nella storia della musica nigeriana contemporanea fino alla morte, avvenuta a causa dell’AIDS il 2 agosto 1997 all’età di cinquantotto anni. All’indomani della scomparsa di Fela Kuti, circola la voce di un possibile disco contenente otto composizioni inedite, che andrebbe ad aggiungersi ai settantasette album già pubblicati.

 

DISCOGRAFIA DI FELA KUTI

(1) CONFUSION BREAK BONES (Kalakuta 1990)

(2) JUST LIKE THAT (Kalakuta 1990)

(3) Undergrand System (Kalakuta/Stem’s 1992)

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