NUSRAT FATEH ALI KHAN

NUSRAT FATEH ALI KHAN

Cresciuto a Lyallpur, centro abitato sito nella regione del Punjab in Pakistan, Nusrat Fateh Ali Khan (n. 1948, PAK) nel corso degli anni diviene uno dei più famosi e rispettati messaggeri del verbo world music. La carriera del musicista inizia ufficialmente nel 1973, quando Nusrat Fateh Ali Khan pubblica una serie di dischi e nastri (entro il 1990 se ne contano oltre cinquanta) che lo impongono fra le più importanti star del mondo musicale del Medio Oriente. Le registrazioni dei primi anni di carriera di Nusrat Fateh Ali Khan comunque si perdono in edizioni per etichette che sfruttano la totale confusione del mercato asiatico, per poi riaffiorare in anni più recenti in pubblicazioni peraltro disordinate.  

Dopo aver accresciuto la propria popolarità anche al di fuori dei confini medio orientali (soprattutto in Francia), Nusrat Fateh Ali Khan raggiunge il culmine della celebrità grazie all’incontro con Peter Gabriel, che lo impone come uno dei nomi di punta della propria etichetta, la Real World, oltre a presentarlo al grande pubblico nel festival itinerante da lui organizzato, il Womad. Gli anni Novanta sono quindi un trionfo, come dimostrano le consistenti vendite dei suoi dischi su Real World.  Gli album Shahen-Shah (2), Sahahbaaz (3), Devotional Songs (4), Love Songs (5) e The Last Prophet (7), sono per lo più delle opere impostate sulla tradizione qawwali (la musica tradizionale del Pakistan), anche se non mancano commistioni con sonorità contemporanee, come poi dimostra la partnership con Michael Brook nell’album Mustt Mustt (1) e soprattutto nell’album Night Song (11). Ulteriore spinta a livello di notorietà di Nusrat Fateh Ali Khan arriva con le soundtrack Natural Born Killers (13) e soprattutto Dead Man Walking (14), dove il musicista è coadiuvato da Ry Cooder e da Eddie Vedder (Pearl Jam), regalando un risultato artistico che fa da ideale punto di unione fra Occidente e Oriente.

Il 16 agosto 1997 Nusrat Fateh Ali Khan viene trovato morto stroncato da un infarto: oltre al cordoglio dell’ambiente artistico, impressionante è la folla che si riunisce in Pakistan ai funerali del cantante, stimata in più di un milione di persone. L’album Star Rise (12) esce postumo ed è un album di remix di brani tratti dal dischi Mustt Mustt (1) e Night Song (11).

 

DISCOGRAFIA DI NUSRAT FATEH ALI KHAN:

(1) Mustt Mustt (Real World 1990 GB)

(2) Shahen-Shah (Real World 1991 GB)

(3) Sahahbaaz (Real World 1991 GB)

(4) Devotional Songs (Real World 1992 GB)

(5) Love Songs (Real World 1992 GB)

(6) Traditional Sufi Qawwalis Vol. 1 & 2 (2CD Navras 1993 GB)

(7) The Last Prophet (Real World 1994 GB)

(8) Intoxicated Spirit (Shanachie 1996 USA)

(9) Greatest Hits (Shanachie 1997 USA) ant.

(10) Rapture: An Essential Selection (Music Club 1997 USA) ant.

 

Nusrat Fateh Ali Khan & Michael Brook

(11) Night Song (Real World 1995 GB)

(12) Star Rise (Real World 1997 GB)

                                        

RIFERIMENTI A NUSRAT FATEH ALI KHAN:

(13) Artisti Vari / Natural Born Killers (Interscope 1994 USA) col. son.

(14) Artisti Vari / Dead Man Walking (Columbia 1995 USA) col. son.

(15) Artisti Vari / Dead Man Walking-The Score (Columbia 1996 USA) col. son.

 

Nota: in (13) Taboo in duetto con Peter Gabriel.

 In (14) The Long Road e The Face Of Love in duetto con Eddie Vedder.

 In (16) gli stessi brani di (14) in versione ampliata più altre tracce con altri musicisti.

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