LADYSMITH BLACK MAMBAZO

LADYSMITH BLACK MAMBAZO FOTO

LADYSMITH BLACK MAMBAZO

Cresciuto in povertà in una fattoria vicino alla città di Ladysmith, Sud Africa, Joseph Shabalala è il primo di otto figli, quello sul quale ricade la responsabilità di guidare la famiglia dopo la morte del padre. La prima esperienza musicale di un certo peso di Joseph Shabalala è l’affiliazione al gruppo corale dei Blacks, di cui assume ben presto la leadership. In breve i Blacks diventano il gruppo vocale zulu più popolare del Paese, anche se presto Joseph Shabalala, rispondendo a una voce interiore che lo spinge al cambiamento (“la voce di Dio”), si converte al cristianesimo e inizia a combinare la tradizione vocale zulu con i cori da chiesa. Quando i Blacks si rifiutano di prendere parte alle nuove scelte di Joseph Shabalala, quest’ultimo forma i Ladysmith Black Mambazo, composti da sette voci basse, un alto, un tenore e la voce solista di Joseph Shabalala.    

L’esordio del gruppo è AMABUTHO (1973), primo album africano a raggiungere il Disco d’Oro (venticinquemila copie vendute). I successivi lavori mostrano un progressivo arricchimento del suono, alla cui base restano le innovazione introdotte nel canto zulu da Solomon Linda durante gli anni Trenta. Nonostante molti dischi diventino buoni successi in patria, i Ladysmith Black Mambazo raggiungono il massimo grado di popolarità nel 1986, grazie alla collaborazione con il Paul Simon di GRACELAND (disco e tour). Tale esperienza porta alle consistenti vendite di SHAKA ZULU (1988), che supera abbondantemente le centomila copie e vince un Grammy per la migliore incisione di world music.

Anche gli anni Novanta sono ricchi di avvenimenti per Joseph Shabalala e i Ladysmith Black Mambazo. Dopo l’album antologia Classic Tracks (1), viene pubblicato l’eclettico album Two Worlds One Heart (2), che spiazza per l’inedito amalgama di voci a cappella e di strumenti elettrici, tanto che in Scatter The Fire appare in veste di produttore George Clinton. Nel 1993 il gruppo è al seguito di Nelson Mandela e F.W. De Klerk quando i due leader sudafricani vanno a Oslo, Norvegia, per ritirare il Premio Nobel per la Pace. I Ladysmith Black Mambazo suonano anche alla cerimonia di insediamento di Mandela quale primo presidente nero del Sud Africa. La fine dell’incubo dell’apartheid viené celebrata dall’album Liph’ Iqiniso (5), primo disco del gruppo a essere pubblicato nel loro Paese.

 

DISCOGRAFIA DI LADYSMITH BLACK MAMBAZO:

(1) Classic Tracks (Shanachie 1990 USA) ant.

(2) Two Worlds One Heart (Warner Bros. 1990 USA)

(3) Best Of (Shanachie 1990 USA) ant.

(4) Star & The Wiseman (Flame Tree 1994 USA)

(5) Liph’ Iqiniso (Shanachie 1994 USA)

(6) Gift Of The Tortoise (Warner Bros. 1994 USA)

(7) Thuthukani Ngoxolo (Let’s Develop In Peace) (Shanachie 1996 USA)

(8) Heavenly (Shanachie 1997 USA)

 

RIFERIMENTI A LADYSMITH BLACK MAMBAZO:

(9) Paul Simon / Rhythm Of The Saints (Warner Bros. 1990 USA)

(10) Artisti Vari / The Rhythm Safari: The Best Of World Music (Priority 1991 USA)

 

FORMAZIONE DI LADYSMITH BLACK MAMBAZO:

Joseph Shabalala: v / Albert Mazibuko: v / Russel Mthembu: v / Inos Phungula: v / Sibongiseni Shabalala: v / Thamsanqa Shabalala: v / Thulani Shabalala: v / Jabulani Dubazana: v / Jockey Shabalala: v / Abednego Mazibuko: v.

I PIU' LETTI

More Articles

 BRYAN ADAMS II grande successo che Bryan Adams (nato nel 1959, CAN) si e` costruito durante gli anni Ottanta, risulta ancora piu` eclatante all`alba...

‘WEIRD AL’ YANKOVIC Alfred Matthew Yankovic (n. 1959, USA) diventa ‘Weird Al’ nel 1979, quando accompagnandosi alla fisarmonica propone la parodia del...

10,000 MANIACS / NATALIE MERCHANT Le ultime pubblicazioni dei 10,000 Maniacs prima dello scioglimento ufficiale, datato 1993, sono all’insegna della...