LIVING COLOUR

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Il nucleo dei Living Colour nasce nel 1984 a New York su iniziativa del chitarrista Vernon Reid, che vanta un passato nei The Decoding Society e, soprattutto, nei Defunkt (formazione di funk/jazz sperimentale). Vernon Reid chiama a collaborare a questo progetto William Calhoun, Muzz Skillings e Corey Glover, e i quattro musicisti neri iniziano a suonare nei locali della città. Nel 1986 Mick Jagger nota la band sul palco del CBGB’s e invita Vernon Reid a suonare nel suo album Pride (5); in seguito il cantante dei Rolling Stones produce due demo dei Living Colour e aiuta il gruppo a trovare un contratto. La prima prova discografica dei Living Colour l’album Vivid (1), prodotta da Ed Stasium, vende due milioni di copie e si impone nella Top Ten statunitense sfruttando l’immediatezza del singolo Cult Of Personality, brano che vale al gruppo la conquista del primo Grammy Award. Al confronto l’album Time’s UP (2) contiene suoni più duri e decisi e modifica l’immagine brillante e colorata della band, introducendo temi ‘impegnati’.  

Pur vendendo meno dell’album Vivid (1) il nuovo disco consente ai Living Colour di vincere il Grammy nella categoria ‘miglior performance hard rock’. L’album Biscuits (3) ha il compito di chiudere la prima parte della loro carriera, i brani live testimoniano il valore dei musicisti mentre è la cover di Burning Of The Midnight Lamp (Jimi Hendrix) a scomodare ancora paragoni. Vernon Reid, infatti (per il suo virtuosismo e per la sua sensibilità), fin dai suoi esordi è stato considerato da buona parte della critica intemazionale l’erede di Jimi Hendrix, suscitando grandi aspettative. A questo punto la band si ferma per un anno e i Living Colour tornano nel 1993 con un nuovo bassista dopo l’abbandono di Muzz Skillings: il nuovo entrato è Doug Wimbish, ex membro dei Tackhead e collaboratore in numerose produzioni della On-U Sound (la label di Adrian Sherwood). L’album STAIN (4) esce in febbraio, è un disco prodotto da Ron St. Germain e propone testi con argomenti più personali e meno politici; la musica, se possibile, diventa ancora più dura e intensa che in passato: si alternano momenti con decisi riff di chitarra ad altri dall’accento sperimentale. Dopo il relativo tour il gruppo si scioglie e tre anni più tardi Vernon Reid realizza un album come solista, Mistaken Identity (8).

 

DISCOGRAFIA DI LIVING COLOUR:

(1) Vivid (Epic 1988 USA)

(2) Time’s UP (Epic 1990 USA)

(3) Biscuits (Epic 1991 USA) mini LP

(4) STAIN (Epic 1993 USA)

(5) Pride (Epic 1995 USA) ant. con inediti

 

RIFERIMENTI A LIVING COLOUR:

(6) Mick Jagger / Primitive Cool (Columbia 1987 USA)

(7) Artisti Vari / Weird Nightmare (Columbia 1992 USA)

(8) Vernon Reid / Mistaken Identity (Epic 1996 USA)

 

Nota: (3) è composto da due brani live e quattro canzoni inedite; in (5) le inedite Release The Pressure, Sacred Gound, Visions e These Are Happy Times. (7) è un tributo alla musica di Charles Mingus e Vemon Reid suona la chitarra in Work Song.

 

FORMAZIONE DI LIVING COLOUR:

Corey Glover: v / Vemon Reid: ch / Muzz Skillings: bs (1-3) / Doug Wimbish: bs (4) / William Calhoun: bt.

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