LYLE LOVETT

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LYLE LOVETT

Nonostante dai massmedia venga spesso indicato semplicemente come il marito dell’attrice Julia Roberts, che sposa nel 1993 e da cui divorzia dopo poco più di un anno, Lyle Pearce Lovett (n. 1958, USA) vanta una carriera di notevole spessore artistico, che negli anni lo impone fra i più importanti cantautori americani. Cresciuto a Huston, Texas in una ricca famiglia di coltivatori, Lyle Pearce Lovett inizia ad appassionarsi seriamente al mondo della musica durante il periodo della high-school, quando impara a suonare la chitarra. Dopo varie esperienze in campo giornalistico, ramo in cui nel frattempo si è specializzato, nel 1984 Lyle Pearce Lovett giunge ad autofinanziarsi un demo di diciotto brani, che attira l’attenzione di più discografici. Il primo passo effettivo è però l’album Lyle Lovett (1), co-prodotto da Tony Brown (Steve Earle, Joe Ely...), disco che regala al musicista le prime soddisfazioni: difatti il lavoro ottiene un buon riscontro da parte delle stazioni radio country, mentre riviste come Rolling Stone e Spin eleggono Lyle Pearce Lovett fra le più promettenti nuove leve.    

All’artista texano però i panni country vanno decisamente stretti e già dal successivo l’album Pontiac (2) Lyle Pearce Lovett inizia a elaborare un’affascinante blend con stili quali gospel, jazz, pop e folk. Brani come If I Had A Boat e Walk Through The Bottomland (in duetto con Emmylou Harris) impongono Lyle Pearce Lovett anche come songwriter dal tocco personale e mai scontato, con uguale debito rispetto alla tradizione country e a performer del calibro di Tom Waits e di Randy Newman. L’album And His Large Band (3) è suddiviso in due parti ben distinte: la prima offre una sequenza in pieno stile big band perfettamente equilibrata fra gospel e jazz, mentre la seconda è più languidamente country, comunque forte di brani di spessore quali Once Is Enough e I Married Her Just Because She Looks Like You. Accantonato il proposito di un album dal vivo, arriva il disco Joshua Judges Ruth (4): l’opera è forse la più intensa del catalogo di Lyle Pearce Lovett e certamente quella con il modello cantautorale plasmato meglio, dove la sequenza di brani presente, iniziando dal suggestivo duetto con Rickie Lee Jones in North Dakota, conferma la personalità spiccata dell’autore.

A quel punto giunge il grande amore con Julia Roberts, che comunque si rivela molto travagliato, tanto che anche dopo il matrimonio sono molte le separazioni fra i due, dando di che parlare alla cronaca rosa, che certo non si risparmia nel redigere dettagliati reportage sulla loro situazione sentimentale. Frutto di questi avvenimenti è l’album I Love Everybody (5), opera composta di piccoli bozzetti musicali spesso old style, dove si alternano ospiti di rilievo come Leo Kottke e ancora la Jones (alle background vocals di più brani è presente anche la Roberts). Meno introspettivo del precedente è l’album The Road To Ensenada (6), opera che riporta l’accento su certo country comunque trasfigurato, mai parco a livello di significativo songwriting, come dimostrano tracce quali I Can’t Love You Anymore, in duetto con Randy Newman, Private Conversation e Promises.

Da ricordare è anche la carriera che il musicista intraprende in ambito cinematografico, legando a doppio filo il proprio nome al regista Robert Altman, che utilizza Lovett in The Player-I protagonisti (1992), in Short Cuts-America oggi (1993) e in Pret-A-Porter (1995).

 

DISCOGRAFIA DI LYLE LOVETT:

(1) Lyle Lovett (Curb 1986 USA)

(2) Pontiac (Curb 1987 USA)

(3) And His Large Band (Curb/MCA 1989 USA)

(4) Joshua Judges Ruth (Curb/MCA 1992 USA)

(5) I Love Everybody (Curb/MCA 1994 USA)

(6) The Road To Ensenada (Curb/MCA 1996 USA)

 

RIFERIMENTI A LYLE LOVETT:

(7) Nanci Griffith / Once In A Very Blue Moon (Philo 1984 USA)

(8) Nanci Griffith / Last Of The True Believers (Philo 1986 USA)

(9) Kim Carnes / View From The House (MCA 1989 USA)

(10) Artisti Vari / Major League (Capitol 1989 USA) col. son.

(11) Pat Alger / True Love & Other Short Stories (Sugar Hill 1991 USA)

(12) Artisti Vari / Deadicate (Arista 1991 USA)

(13) Leo Kottke / Great Big Boy (Private 1992 USA)

(14) Rickie Lee Jones / Traffic From Paradise (Geffen 1993 USA)

(15) Asleep At The Wheel / Tribute To The Music Of Bob Wills And The Texas Playboys (Liberty 1993 USA)

(16) Vince Bell / Phoenix (Watermelon 1994 USA)

(17) Artisti Vari / With Story (Maverick 1994 USA) col. son.

(18) Artisti Vari / Major League II (Morgan Creek 1994 USA) col. son.

(19) Artisti Vari / Rhythm Country And Blues (MCA 1994 USA)

(20) Artisti Vari / Toy Story (Walt Disney 1995 USA) col. son.

(21) Artisti Vari / Dead Man Walking (Columbia 1995 USA) col. son.

(22) Artisti Vari / Broadcasts Vol. 4 (2 CD KGSR/Radio Austin 1997 USA)

 

Nota: negli album (7), (8), (9), (11), (13), (14) e (16) partecipa quale background vocal.

In (12) una cover dei Grateful Dead, Friend Of The Devil.

 In (15) canta Blues For Dixie.

In (17) una cover di Irving Berlin, Blue Skies.

In (18) All My Love Is Gone.

 In (19) una cover di Willie Nelson interpretata con Al Green, Funny How Time Sleeps Away.

In (20) un duetto con Randy Newman, You’ve Got A Friend.

In (21) Promises.

In (22) That's Right (You’re Not From Texas).

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