HUGH MASEKELA

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HUGH MASEKELA

Esponente di spicco del gruppo di musicisti che nella metà degli anni Sessanta rivoluzionarono il jazz sudafricano emulando l’avanguardia americana di Thelonious Monk, Sonny Rollins e John Coltrane, Hugh Masekela (n. 1939, S. Africa) inizia a suonare come trombettista nella Father Huddleston Band. La band prende il nome dal cappellano della scuola che Masekela frequenta, lo stesso che regala al giovane Hugh di una tromba posseduta da Louis Armstrong. Hugh Masekela passa poi nei Jazz Dazzlers di Lippie Moeketsi, uno dei musicisti più ‘aperti’ della vecchia guardia. Nel 1959 i Jazz Dazzlers, con il trombonista Jonas Gwangwa, partecipano alle session di JAZZ IN AFRICA, progetto organizzato dal jazzman americano John Mehegan. Dopo due dischi, il gruppo si tramuta in Jazz Epistles, nome con il quale pubblicano un disco ben accolto dalla critica e partecipano ad una memorabile edizione del Cold Castle National Jazz Fesival (1960).

Sciolta la band, Hugh Masekela si trasferisce negli Stati Uniti con la moglie Miriam Makeba. Con loro, lasciano il paese altri valenti musicisti, iniziando una vera e propria diaspora che mette in serio pericolo il futuro del jazz nel Sud Africa soffocato dalle leggi dell’apartheid. A New York, Hugh Masekela si associa al produttore Stewart Levine. Con lui Hugh Masekela fonda la Chisa, etichetta discografica per la quale incide tra il 1966 e il 1976 ben undici album, alcuni dei quali di grande successo.   

Alla ricerca di nuove esperienze (partecipa alle incisioni di So You Want To Be A Rock’n’Roll Star dei Byrds), Hugh Masekela si impegna in una fusion tra jazz e ritmiche africane, collaborando, tra gli altri, con Fela Kuti e Herb Alpert. Nell’82 Hugh Masekela prende parte con l’ex moglie Miriam Makeba allo storico concerto in Lesotho, vicino al confine sudafricano. Hugh Masekela partecipa, quindi, all’incisione di GRACELAND di Paul Simon. In anni più recenti, vengono pubblicati alcuni dischi che forniscono una sorta di panoramica di parte della carriera di Hugh Masekela: l'album HOPE (3) è una raccolta di hit in versione live (tra cui la classica Mandela) rivisitati da una band nuova di zecca, mentre l'album STIMELA (4) raccoglie incisioni in stile afro-funk risalenti agli anni Sessanta e Settanta. L'album LASTING IMPRESSION OF OOGA BOOGA (8), infine, mette insieme le registrazioni di due concerti datati 1965 e già pubblicati come THE LASTING IMPRESSIONS OF HUGH MASEKELA e THE AMERICANIZATION OF OOGA BOOGA, documenti del carattere rivoluzionario, per l’epoca, dell’incrociò tra strutture jazz, melodie pop e ritmi africani. 

 

DISCOGRAFIA DI HUGH MASEKELA:

(1) THE AFRICAN COLLECTION (Abe/Impulse 1991 USA)

(2) BEATIN’ AROUN DE Bus (Jive/Novus 1992 USA)

(3) HOPE (Triloka 1993 USA) dal vivo

(4) STIMELA (Connoisseur 1994 FRA)

(5) HUGH MASEKELA & UNION OF SOUTH AFRICA (Motown 1994 USA)

(6) RECONSTRUCTION (Motown 1994 USA)

(7) JOHANNASBURG (Anansi 1995)

(8) LASTING IMPRESSION OF OOGA BOOGA (PolyGram 1996 USA) dal vivo

 

RIFERIMENTI A HUGH MASEKELA:

(9) JONATHAN BUTLER / DELIVERANCE (Jive 1990 USA)

(10) Paul Simon / Rhythm OF The Saints (Warner 1990 USA)

(11) MIRIAM MAKEBA / AFRICA (Jive 1991 USA)

(12) MIRIAM MAKEBA / EYES ON TOMORROW (Polydor 1991 USA)

(13) ARTISTI VARI / TOWNSHIP SWING JAZZ VOL. 1 (Harlequin 1991 USA)

(14) Cyndi Lauper / Hat Full OF Stars (Epic 1992 USA)

(15) PAUL SIMON / 1964-1993 (Warner Bros. 1993 USA)

(16) Place OF Hope / Place OF Hope (Warner 1996 USA)

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