JOHN MELLENCAMP

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JOHN MELLENCAMP

John Mellencamp (n. 1951, USA), che ha ormai abbandonato il soprannome Cougar, dopo la fine di una lunga relazione sentimentale, si presenta negli anni Novanta con rinfrancato spirito da rocker. Il primo passo discografico di John Mellencamp è l'album WHENEVER WE WANTED (1), opera che lascia da parte le divagazioni roots degli ultimi lavori, a favore di un suono spartano e in chiaro debito con i Rolling Stones, dove spicca particolarmente il chitarrista David Grissom (già con Joe Ely). A quel punto John Mellencamp opta per una parentesi in campo cinematografico con il film Falling From Grace, di cui è sceneggiatore, produttore, regista e protagonista: la storia vorrebbe essere un’apologià sul successo, ma il risultato lascia molto a desiderare, come dimostrano le critiche negative e il deciso flop al botteghino. La colonna sonora, immortalata nell'album FALLING FROM GRACE (5) risulta comunque di qualità, alternando brani interpretati, fra gli altri, da John Mellencamp (su tutti il gospel piano e voce Nothing For Free), John Prine (per lui anche una parte nel film), Dwight Yoakam, Larry Crane, Lisa Germano e un supergruppo chiamato Buzzin’ Cousins (lui, Prine, Yokam, Joe Ely e James McMurtry), autori del piccolo hit Sweet Suzanne.  

Il ritorno in veste solista coincide con uno degli album più riusciti di John Mellencamp HUMAN WHEELS (2). Forte della coproduzione di Malcom Burn (uomo di fiducia di Daniel Lanois), l'album HUMAN WHEELS (2) propone brani dal songwriting quanto mai convincente (When Jesus Left Birmingham, Junior, Sweet Evening Breeze e soprattutto la stessa Human Wheels), a corollario di un sound molto ricercato, che in qualche caso pesca a piene mani da eroi del soul quali Marvin Gaye e Sly & The Family Stone. Alla consolidata vena artistica però non si abbina il successo commerciale che ha visto premiato il musicista durante gli anni Ottanta. E forse per questa ragione che John Mellencamp incide di getto il seguente l'album DANCE NAKED (3), registrato in appena quindici giorni: le atmosfere del lavoro ricordano in particolare album milionari come AMERICAN FOOL (1982) e UH-HUH (1993), iniziando dalla cover di Van Morrison in duetto con Me’ Shell Ndgéocello, Wild Night (discreto successo come singolo), anche se i momenti migliori vengono da ballate acustiche come When Margaret Comes To Town e Another Sunny Day 12/25. Il tour a supporto del lavoro vede l’ex Jason & The Scorcher Andy York (già chitarrista solista in 3) sostituire il dimissionario Grissom, notizia che comunque passa in secondo piano quando John Mellencamp è costretto ad annullare parte dei concerti perché malato di cuore. 

Dopo un lungo riposo, John Mellencamp si ripresenta con rinata verve artistica e incide con tutta calma il nuovo album MR. HAPPY GO LUCKY (4). Alla pubblicazione del disco molti fan nonché parte della critica restano particolarmente sconcertati per le atmosfere musicali proposte. A brani dallo stile tipico quali Key West Intermezzo I Saw You First e Farge World Turning, l’artista alterna tracce in cui affiorano sonorità quanto mai moderne (This May Not Be The End Of The World e Fife Is Hard), dove ai soliti musicisti si aggiungono personaggi come il DJ Junior Vasquez (coproduttore) e il rapper Moe Z (tastiere).

 

DISCOGRAFIA DI JOHN MELLENCAMP:

(1) WHENEVER WE WANTED (Mercury 1991 USA)

(2) HUMAN WHEELS (Mercury 1993 USA)

(3) DANCE NAKED (Mercury 1994 USA)

(4) MR. HAPPY GO LUCKY (Mercury 1996 USA)

 

RIFERIMENTI A JOHN MELLENCAMP:

(5) ARTISTI VARI / FALLING FROM GRACE (Mercury 1992 USA) col. son.

(6) ARTISTI VARI / HONEYMOON IN VEGAS (Epic 1992 USA) col. son.

(7) JAMES MCMURTRY / CANDYLAND (Columbia 1992 USA)

(8) ARTISTI VARI / BOB DYLAN-THE 30TH ANNIVERSARY CONCERT CELEBRATION (2CD Columbia 1993 USA) live

(9) MICK RONSON / HEAVEN AND HULL (Epic 1994 USA)

(10) Artisti Vari / The Concert For The Rock And Roll Hall OF Fame (2CD Columbia 1996 USA) live

(11) Artisti Vari / The Songs OF Jimmie Rodgers (Egyptian/Columbia 1997 USA)

 

Nota: di (3) esiste anche una versione promozionale con un CD intitolato GREATEST HITS e un libretto fotografico.

In (6) una cover di Lieber & Stoller, Jailhouse Rock.

In (7) Mellencamp è produttore esecutivo.

In (8)   esegue Like A Rolling Stone e Leopard-Skinn Pili-Box Hat, oltre a partecipare al coro finale di Knockin ’ On Heaven’s Door.

In (9) canta Life's A River.

In (10) R.O.C.K. In The U.S.A.

In (11) Gambling Bar Room Blues.

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