IGGY POP

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IGGY POP

Dopo le tormentate vicende discografiche della prima metà degli anni Ottanta e la risalita al successo, grazie anche all’aiuto dell’amico David Bowie negli anni conclusivi del decennio, Iggy Pop (n. 1947, USA, vero nome James Osterberg) inizia gli anni Novanta con il cambio di etichetta: chiude infatti il contratto con la A&M, che pur gli ha permesso il rilancio, e si affida alla Virgin. Sempre fedele a un’immagine trasgressiva, particolarmente in ambito live, Iggy Pop pubblica l'album BRICK BY BRICK (1), prodotto da Don Was, forte di hit di notevole spessore quali Home, Candy, My Baby Wants To Rock & Roll e Something Wild (scritta appositamente da John Hiatt, presente in session), dove fra l’altro compaiono ospiti celebri quali David Lindley, Kate Pierson dei B-52’s e qualche Guns n’Roses. Dopo il solito tour a supporto del lavoro, l’Iguana si prende una pausa discografica piuttosto lunga, che comunque ha fine con l'album AMERICAN CAESAR (2). Prodotta da Malcom Bum (uomo di fiducia di Daniel Lanois), l’opera di Iggy Pop è una delle più valide incise dal musicista, dove brillano brani dal notevole songwriting quali la ballata Besides You e la potente Wild America, nonché la cover del classico di Richard Berry, Louie Louie. Nonostante il grande battage pubblicitario, il seguente l'album NAUGHTY LITTLE DOGGIE (3), prodotto da Tom Wilson degli Offsprings, risulta più che mai un flop, a fronte di un prodotto musicalmente troppo svogliato, che tenta di seguire la tendenza hardcore tanto di moda a metà anni Novanta.

A quel punto si fa sempre più presente l’idea di una reunion con Ron Asheton, intanto impegnato con gli Empty Set, che danno alle stampe l'album THIN SLIM & NONE (10), pubblicato da una indie italiana, per dar vita a un nuovo capitolo degli Stooges (comunque il tutto non ha ancora trovato conferma ufficiale).

A corollario della carriera di Iggy Pop, arrivano anche un paio di parentesi cinematografiche, di cui la più celebre è quella sotto la regia di Jim Jarmush per il film Dead Man (1996).

 

DISCOGRAFIA DI IGGY POP:

(1) BRICK BY BRICK (Virgin 1990 GB)

(2) AMERICAN CAESAR (Virgin 1993 GB)

(3) NAUGHTY LITTLE DOGGIE (Virgin 1995 GB)

(4) NUDE & RUDE: THE BEST OF IGGY POP LIVE (Virgin 1996 GB) ant. Live

 

RIFERIMENTI A IGGY POP:

(5) ARTISTI VARI / RED HOT & BLUE (Chrysalis 1990 GB)

(6) CRAMPS / LOOK MOM NO HEAD! (Restless 1991 USA)

(7) ARTISTI VARI / SHORT CUTS (Imago 1993 USA) col. son.

(8) ARTISTI VARI / FAST TRACK TO NOWHERE (A&M 1994 USA) col. son.

(9) STOOGES / ROUGH POWER (Bomp! 1995 USA)

(10) EMPTY SET / THIN SLIM & NONE (Flippaut Gramophone Foundation 1996 ITA) live + studio

(11) ARTISTI VARI / THE CONCERT FOR THE ROCK AND ROLL HALL OF FAME (2CD Columbia 1996 USA) live

(12) ARTISTI VARI / YEAR OF THE IGUANA (Bomp! 1997 USA)

Nota: in (5) una cover di Nat King Cole, Well, Did You Evah!, eseguita assieme a Debbie Harry.

In (7) un duetto assieme ad Annie Ross, Evil California (These Blues).

In (8) una cover di Eddie Cochran, C’mon Everybody.

(9) è la versione con il mixaggio originale di RAW POWER (1973) degli Stooges.

In (11) il medley Back Door Man/I Wanna Be Your Dog, dove è accompagnato dai Soul Asylum.

(12) è un tributo alle canzoni di Iggy Pop eseguito da vari artisti.

 

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