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I Phish si sono imposti come i più credibili depositari di un immaginario rock ‘globale’, teso a travalicare generi e ad accorpare su di sé una sorta di sintesi sonora apparentemente senza confini: progressive e doo-wop, gioviali citazioni pop e intricati sillogismi rock, bluegrass e psichedelia, avanguardia e musica classica, jazz efree-form zappiana.   

Provenienti dall’area del New England, i vari membri dei futuuri Phish si ritrovano all’inizio degli anni Ottanta nello stesso istituto universitario di Burlington, Vermont. Le prime esibizioni dei Phish risalgono al 1983, quando vengono assoldati come classica cover band nel locale più famoso di Burlington, il Nectar’s (il proprietario Nectar Roris, immigrante di origine greca, poi diviene celebre prestando la proprio faccia per la copertina di 3, a lui dedicato anche nel titolo): il repertorio, oltre a classici di Grateful Dead, Who, Allman Brothers Band, Duke Ellington, Led Zeppelin e via discorrendo, vede già qualche composizione originale. Infatti è di quel periodo l’inizio della saga Gamehendge, infinito racconto fantasy, fra l’altro tesi di laurea del leader Trey Anastasio (n. 1964, USA), che è un po’ lo scheletro dell’intero repertorio Phish. I primi anni dei Phish sono dedicati a una estenuante attività concertistica, che comunque dà ottimi risultati in quanto riescono a raccogliere intorno al gruppo un fedele pubblico (i cosiddetti phishead) destinato ad ampliarsi sempre più. Seguendo l’egemonia live imposta in tanti anni dai Grateful Dead, anche la band di Trey Anastasio usa proporre performance dilatate nei tempi e nei modi: questo forse l’unico, vero termine di paragone con la band di San Francisco.  

Il primo passo verso una certa notorietà è l'album JUNTA (1), poi ristampato con inediti e con lo stesso titolo nel 1992: la cassetta mette già in mostra le doti del gruppo, mediando perfettamente fra tecnica strumentale (David Bowie e You Enjoy My Self) e originali trovate compositive (Fee e Golgi Apparatus). Il responso di pubblico inizia a essere di notevole portata, tanto che i Phish possono permettersi di riempire sale-concerto da tre/quattromila posti, senza avere un vero album in commercio. L'album LAWN BOY (2) è il reale inizio della carriera discografica dei Phish ed è forse la prova più significativa: i brani sono il parto di una mente lucida, quanto mai ispirata (su tutti Run Like An Antelope, The Squirming Coil e Bouncing Around The Room), anche se a colpire è soprattutto il modo sobrio ma al contempo cesellato con cui impongono il loro originale canone free-form. Passati all’Elektra dopo il fallimento della piccola Absolutely A Go Go, la nuova pagina è l'album A PICTURE OF NECTAR (3), forse meno lineare del precedente e più teso al catalogo di stili, ma sempre straboccante di idee, dal semplice pop (Cavern) ai più intricati meandri sonori (Stash). A sostegno dell’album i quattro Phish si fanno coinvolgere nella prima edizione dell’H.O.R.D.E. Festival datata 1992, primo tentativo di estendere la propria notorietà al di fuori dei confini del nord-est degli Stati Uniti, dove nel frattempo sono divenuti il gruppo culto con il maggior seguito di pubblico. L’album RIFT (5), più di tutti gli altri album, è frutto delle esperienze live, prodotto dal veterano del southern rock Barry Beckett e studiato a forma di concept, capace di ballate sognanti (Fast Enough For You) e di bizzarrie assortite (Rift e Maze). Al sempre più crescente successo in ambito concertistico, con l'album HOIST (6) arriva anche l’esito di classifica (per la prima volta entrano nei top quindici), soprattutto grazie a due brani di facile presa quali If I Could (in duetto con Alison Krauss) e Down With Disease.

Risalenti al 1991 sono le registrazioni dell'album CRIMES OF THE MIND (10) condiviso con il vecchio compagno di scuola The Dude Of Life, mentre l'album A LIVE ONE (7) è la prima pubblicazione dal vivo della band, che tutto sommato risulta abbastanza deficitaria, vista l’effettiva impossibilità di fotografare il loro valore live nei ristretti spazi di un disco: il pregio principale del doppio album sta nello svelare qualche inedito (Simple e soprattutto Harry Hood) dell’immenso patrimonio nascosto dei Phish (il repertorio effettivo conta più di cento brani). Il progetto Surrender To The Air invece è un’estemporanea formazione del gruppo composta da membri dell’Aquarium Rescue Unit, della Sun Ra’s Arkestra, da Marc Ribot, da John Medeski e da altri, che nel giro di due giorni, sotto le direttive di Trey Anastasio, registra l'album SURRENDER TO THE AIR (11), riuscito omaggio a certo avan-jazz (Sun Ra è il riferimento principale). Rientrati nei ranghi, i quattro si rivolgono al celebre produttore Steve Lillywhite per registrare l'album BILLY BREATHES (9), decisamente spiazzante a fronte delle passate peregrinazioni sonore. Baciato da incredibile successo (arriva a toccare i top cinque), l'album SURRENDER TO THE AIR (11) è un disco dei Phish tendenzialmente acustico (Taste, Waste e Train Song), che comunque sa coniugare la sobrietà di fondo con dotte citazioni progressive di scuola canterbury ana (Theme From The Bottom e Swept Away). 

Un capitolo a parte meritano le tante avventure live che la band compie di anno in anno, come dimostrano gli appuntamenti con la tradizionale New Year’s Eve e con la notte di Halloween, dove i Phish usano proporre per intero album celebri della storia del rock (si contano il WHITE ALBUM dei Beatles, QUADROPHENIA dei Who e REMAIN In LIGHT dei Talking Heads). I più rilevanti appuntamenti concertistici comunque sono gli ampi raduni estivi, in luoghi sempre differenti, iniziati nel 1994 con il Fastball e proseguiti con il Thirdball e con il Clijfordball (quest’ultimo campione d’incassi della stagione 1996 quale evento live negli Stati Uniti), dove i Phish suonano quasi ininterrottamente pomeriggio e sera per la gioia dei fan.

 

DISCOGRAFIA DI PHISH:

(1) JUNTA (Phish 1988 USA) cassetta

(2) LAWN BOY (Absolutely A Go Go 1990 USA)

(3) A PICTURE OF NECTAR (Elektra 1992 USA)

(4) JUNTA (2CD Elektra 1992 USA) live + studio

(5) RIFT (Elektra 1993 USA)

(6) HOIST (Elektra 1994 USA)

(7) A LIVE ONE (2CD Elektra 1995 USA) live

(8) STASH (Elektra 1996 GER) ant.

(9) BILLY BREATHES (Elektra 1996 USA)

 

The Dude Of Life & Phish

(10) CRIMES OF THE MIND (Elektra 1994 USA)

 

Surrender To The Air

(11) SURRENDER TO THE AIR (Elektra 1996 USA)

 

RIFERIMENTI A PHISH:

(12) WIDESPREAD PANIC / SPACE WRANGLER (Capricorn 1992 USA)

(13) JAMIE NOTARTHOMAS / HEADS OR TALES (Soulamander 1993 USA)

(14) Fiji Mariners Featuring Col. Bruce Hampton / Fiji (Capricorn 1996 Usa)

Nota: in (12), edito originariamente nel 1988, Page McConnell suona le tastiere nelle tre bonus tracks presenti nell’edizione pubblicata nel 1992.

In (13) Trey Anastasio suona la chitarra solista in parte del disco.

In (14) Mike Gordon suona il basso in Star Of Gladness. Gli unici brani inediti al di fuori dai dischi ufficiali, si possono trovare nei seguenti singoli: Down With Disease, 1994 (che contiene uno scatch senza titolo con Trey Anastasio nei panni di un dentista) e Free, 1996 (che contiene Strange Design).

 

FORMAZIONE DI PHISH:

Trey Anastasio: v, ch, pere / Page McConnell: v, tast / John Fishman: bt, pere, ch, tast, v / Mike Gordon: v, bs.

 

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