WAYNE SHORTER

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WAYNE SHORTER 

Proveniente da Newark, New Jersey, Wayne Shorter (n. 1933, USA) inizia la carriera di sassofonista entrando nei Jazz Messengers del batterista Art Blakey dove rimane per cinque anni (1959-64) come direttore musicale. Influenzato da Henry Rollins e da John Coltrane, dopo una significativa parentesi nell’orchestra di Gii Evans, Wayne Shorter modifica parzialmente il suo modo di suonare e approda nel quintetto di Miles Davis, in cui emergono anche le sue eccellenti doti di compositore (Esp, Pinocchio, Dolores). In parallelo Wayne Shorter realizza per la Blue Note i suoi capolavori da leader, come gli album SPEAK NO EVIL (1965), JUJU (1965, con la partecipazione di John Coltrane) e soprattutto ADAM’S APPLE (1966), dove mette in luce straordinarie intuizioni ritmiche. Wayne Shorter segue la svolta jazz-rock di Davis e, un mese dopo il manifesto BITCHES BREW (1969), sigla un album tra l’elettrico e il free in compagnia di Chick Corea, di John McLaughlin e di Jack DeJohnette. Negli anni Settanta Wayne Shorter collabora con il brasiliano Milton Nascimento (NATIVE DANCER, 1976) per poi abbandonare di fatto l’attività di leader e dedicarsi, assieme al tastierista Joe Zawinul, all’avventura dei Weather Report: con questa band il musicista suona sempre più spesso il sax soprano mostrando un’intonazione perfetta e lascia da parte il tenore, se non in compagnia degli ex davisiani V.S.O.R (TEMPEST IN THE COLOSSEUM, 1978). Dopo lo scioglimento del gruppo avvenuto negli anni Ottanta, Wayne Shorter riprende la sua carriera solista con una trilogia dell’album per la Columbia, il migliore dei quali è ATLANTIS (1986). Qualche anno più tardi Wayne Shorter rende omaggio a Coltrane, assieme a Dave Liebman, e a Davis, con i suoi vecchi compagni, come dimostra l'album A TRIBUTE TO MILES (5).   

Gli anni Novanta vedono Wayne Shorter coinvolto in vari progetti accanto a Zawinul e Salif Keita, l'album AMEN (4), a Carlos Santana e a Bill Laswell il disco RITUAL BEATING SYSTEM (6) e l'album ALLUCINATION ENGINE (7), anche se sembra che Wayne Shorter viva ormai di rendita. Il cambio di etichetta coincide con un album fusion, HIGH LIFE (1), molto elaborato e ambizioso, ma che non è al livello delle sue opere maggiori. Dopo la tragica scomparsa della moglie Ana Maria, Wayne Shorter realizza con Herbie Hancock l'album 1 + 1 (2), che regala duetti intimisti fra i due grandi musicisti.  

 

DISCOGRAFIA DI WAYNE SHORTER:

(1) HIGH LIFE (Verve 1995 USA)

(2) 1 + 1 (Verve 1997 USA)

 

RIFERIMENTI A WAYNE SHORTER:

(3) ARTISTI VARI / THE MANHATTAN PROJECT (Capitol 1990 USA)

(4) SALIF KEITA / AMEN (Island 1991 USA)

(5) ARTISTI VARI / A TRIBUTE TO MILES (Columbia 1992 USA)

(6) BAHIA BLACK / RITUAL BEATING SYSTEM (Axiom 1992 USA)

(7) MATERIAL / ALLUCINATION ENGINE (Axiom 1994 USA)

(8) MILTON NASCIMENTO / ANGELUS (WEA 1994 USA)

(9) JOHN SCOFIELD / QUIET (Verve 1996 USA)

 

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