NEIL YOUNG

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NEIL YOUNG

La rinascita artistica che vede protagonista Neil Young sul finire degli anni Ottanta trova nel nuovo decennio un ulteriore impulso. L'album RAGGED GLORY (1), dove si conta la rinnovata partnership di Neil Young con i Crazy Horse, è un colpo da maestro che lo impone alle nuove generazioni con una serie di brani (Mansion On The Hill, Love To Burn, Love And Only Love...) dai tratti metallici, come forse mai in passato. A ribadire questa scelta poi arriva un tour dove il musicista canadese vuole come opening act alcuni esponenti dell’alternative rock statunitense, primi fra tutti i Sonic Youth. Il risultato di quella serie di concerti è colto nell'album WELD (2) e nell'album ARC (3): il primo propone alcuni classici (compresa una cover di Bob Dylan, Blowin’ In The Wind) in versione spasmodicamente elettrica, mentre l'album ARC (3) è un concentrato di noise tratto dalle improvvisazioni effettuate sul palco.  

Dopo tali fatiche, Neil Young ritorna sui propri passi e decide di celebrare i vent’anni dell’album HARVEST (1972) con la pubblicazione del disco HARVEST Moon (4), che già nel titolo rimanda al suo album più celebre e dove come backing band ci sono gli Stray Gators (oltre a special guest come James Taylor e Linda Ronstadt). La scelta acustica è poi riconfermata dall'album UNPLUGGED (6), registrato all’omonima trasmissione di MTV, in cui l’artista stravolge alcune canzoni del suo repertorio come Like A Hurricane, proposta in una sconcertante versione al pump organ, e Transformer Man, che da brano techno-pop diviene una ballata bluesy. All'album UNPLUGGED (6) quindi segue una lunga e controversa tournée in cui Neil Young è accompagnato da Booker T & MG’s, longevi alfieri del Memphis sound. 

Il ritrovato equilibrio musicale è quindi espresso al meglio nella partecipazione alla colonna sonora dell'album PHILADELPHIA (16) per conto del regista Jonathan Demme (la sua Philadelphia si aggiudica anche una nomination all’Oscar per la miglior canzone), poi nell'album SLEEPS WITH ANGELS (7), celebrato dalla critica come uno de dischi più riusciti di Neil Young. Ancora accompagnato dai Crazy Horse, il musicista prende spunto dalla morte di Kurt Cobain (cui è dedicato il brano guida) per tracciare un’opera dai toni oscuri e composta prevalentemente da ballate drammatiche (Change Your Mind, Prime Of Life, My Heart, A Dream That Can Last...). Nel 1995 quindi ha luogo la tanta attesa collaborazione di Neil Young con le nuove leve grunge, nella fattispecie con i Pearl Jam, con cui Young ha più volte suonato dal vivo (compresa una celebre esecuzione di Rockin ’ In The Free World nel settembre 1993 agli MTV Video Music Award). L'album MIRROR BALL (8) dà il via a un lungo tour mondiale all’insegna del tutto esaurito. 

In principio di 1996 esce la soundtrack l'album DEAD MAN (9), commissionata dal regista Jim Jarmush (poi dietro le telecamere dell’omonimo documentario legato all) per il suo film Dead Man, che vede Neil Young impegnato in una lunga digressione chitarristica registrata in presa diretta davanti ai fotogrammi della pellicola. Il vero nuovo disco è però l'album BROKEN ARROW (10), ennesima opera con i Crazy Horse, con i quali parte per una lunga serie di date da cui è tratto l'album YEAR Of THE HORSE (11), live album piuttosto svogliato, dove peraltro sono presenti brani poco sfruttati del catalogo younghiano. Sempre nel 1997 Neil Young rifiuta di esibirsi con loro alla cerimonia di consacrazione alla Rock And Roll Hall Of Fame, occasione in cui rinuncia anche a essere premiato come membro dei Buffalo Springfield. 

 

DISCOGRAFIA DI NEIL YOUNG:

(1) RAGGED GLORY (Reprise 1990 USA)

(2) WELD (2CD Reprise 1991 USA) live

(3) ARC (Reprise 1991 USA) live

(4) HARVEST Moon (Reprise 1992 USA)

(5) LUCKY THIRTEEN-EXCURSION INTO ALIEN TERRITORY (Geffen 1993 USA) ant. con inediti

(6) UNPLUGGED (Reprise 1993 USA) live

(7) SLEEPS With ANGELS (Reprise 1994 USA)

(8) MIRROR Ball (Reprise 1995 USA)

(9) DEAD MAN (Reprise 1996 USA) col. son.

(10) BROKEN ARROW (Reprise 1996 USA)

(11) YEAR OF THE HORSE (2CD Reprise 1997 USA) live

 

RIFERIMENTI A NEIL YOUNG:

(12) ROBBIE ROBERTSON / STORYVILLE (Geffen 1991 USA)

(13) RUSTY KERSHAW / Now AND THEN (Domino 1992 USA)

(14) NILS LOFGREN / CROOCKED LINE (Rykodisc 1992 USA)

(15) ARTISTI VARI / BOB DYLAN-THE 30th ANNIVERSARY CONCERT CELEBRATION (2CD Columbia 1993 USA) live

(16) ARTISTI VARI / PHILADELPHIA (Epic 1993 USA) col. son.

(17) ROB WASSERMAN / TRIOS (GRP 1994 USA)

(18) BEN KEITH / SEVEN GATES-A CHRISTMAS ALBUM BY BEN KEITH & FRIENDS (Reprise 1994 USA)

 

Nota: in (12) è alle background vocal di Soap Box Preacher.

In (13) suona l’armonica e canta in parte delle tracce.

In (15) All Along The Watchtower e Tom Thumb’s Blues, oltre che presente a cantare My Back Pages insieme a Bob Dylan, Tom Petty, Roger McGuinn, Eric Clapton e George Harrison, e nel coro di Knockin’ On Heaven's Door.

In (16) Philadelphia.

In (17) Easy Answer insieme a Bob Weir dei Grateful Dead.

In (18) è presente come strumentista e cantante in più tracce.

 

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