JOE ZAWINUL

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JOE ZAWINUL

Nato a Vienna, il pianista e tastierista Joe Zawinul (n. 1942, AUT), ‘padre’ dei Weather Report assieme al sassofonista Wayne Shorter, è una delle figure chiave del jazz-rock e della fusion. Dopo studi classici, nel 1959 Joe Zawinul si trasferisce negli Stati Uniti dove incontra Maynard Ferguson e Slide Hampton. Joe Zawinul accompagna Dinah Washington, Ben Webster e Harry Edison, suona musica classica con il pianista Friedrich Guida (CONCERTO FOR TWO PIANOS AND ORCHESTRA) e si fa notare nel gruppo soul-jazz dell’altosassofonista Cannonball Adderley, con il quale firma Mercy Mercy Mercy, uno dei pezzi più gettonati della storia del jazz. Joe Zawinul passa dal piano acustico alle tastiere sintetiche e contribuisce alla svolta elettrica di Miles Davis, testimoniata dall’album come IN A SILENT WAY(1969), che prende il nome da un brano dello stesso Zawinul, e BITCHES BREW (1969). Un anno più tardi Joe Zawinul fonda i Weather Report, formazione che influenza tutta la musica jazz degli anni Settanta (I SING THE BODY ELECTRIC, 1972, BLACK MARKET, 1976, HEAVY WEATHER, 1976, gli album più celebri). Via via, Joe Zawinul conquista la leadership a scapito di Shorter, fino a quando, negli anni Ottanta dopo vari avvicendamenti, i Weather Report si sciolgono ponendo fine alla loro avventura. In cerca di nuove strade, l’artista prosegue nel suo tentativo di creare un ‘villaggio globale’ dei suoni, tra jazz elettrico, improvvisazione, musica etnica planetaria e lo fa con risultati alterni come dimostran o rispettivamente gli album DIALECTS (1986) e BLACK WATER (1989).  

Negli anni Novanta, dopo prove incerte, l'album LOST TRIBES (1), e ricerche interessanti di collaborazione di Joe Zawinul con il musicista africano Salif Keita, l'album AMEN (4), ritrova la sua vena migliore: il disco STORIES OF THE DANUBE (2) è un ambiziosa quanto affascinante opera sinfonica sulla storia dei popoli del Danubio, dove coesistono folclore e musica classica, mentre nell'album MY PEOPLE (3) si coglie ancora lo ‘stregone elettrico’ capace di esplorare in modo moderno il mondo e le sonorità world music.

 

DISCOGRAFIA DI JOE ZAWINUL:

(1) LOST TRIBES (Columbia 1992 USA)

(2) STORIES OF THE DANUBE (Philips 1996 USA)

(3) MY PEOPLE (Escapade 1996 USA)

 

RIFERIMENTI A JOE ZAWINUL:

(4) SALIF KEITA / AMEN (Island 1991 USA)

 

Nota: (l) a nome Zawinul Syndicate.

 

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